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Minneapolis, frenata di Trump: gli agenti dell’Ice cominciano a lasciare la città

L’uccisione di Alex Pretti continua a scuotere e a far discutere l’America. Nella giornata di ieri Donald Trump ha avuto una telefonata con il governatore del Minnesota Tim Walz, durante la quale il presidente ha accettato di valutare una riduzione degli agenti federali dell’Ice in campo. Il rimpasto dovrebbe avvenire già da oggi. Una scelta che arriva dopo giorni di proteste e polemiche date dal clamore pubblico di quanto avvenuto sabato scorso a Pretti.

IN MINNESOTA ARRIVA LO “ZAR DEI CONFINI” TOM HOMAN

“Il governatore Tim Walz mi ha chiamato chiedendomi di collaborare per quanto riguarda il Minnesota- ha poi scritto Trump sul suo social Truth-. È stata un’ottima chiamata e, in effetti, sembravamo essere sulla stessa lunghezza d’onda“. Il presidente, nel suo messaggio, ha annunciato l’arrivo in Minnesota di Tom Homan, lo “zar dei confini” con una lunga esperienza in materia di immigrazione e controllo delle frontiere. Il suo compito sarà quello di cercare “tutti i criminali” sul territorio, scrive Trump, che riporta la soddisfazione di Walz sul suo arrivo. Anche il governatore ha parlato di una telefonata produttiva.

Il tycoon ha, poi, parlato in termini positivi della prenza degli agenti anti-immigrazione in varie città, smorzando qualsiasi commento negativo arrivato in questi giorni: “Abbiamo avuto un enorme successo a Washington, DC, Memphis, Tennessee, e New Orleans, Louisiana, e praticamente in ogni altro posto che abbiamo ‘toccato’ e, anche in Minnesota, la criminalità è in forte calo, ma sia il governatore Walz che io vogliamo migliorare la situazione!”.

Trump ha, inoltre, sentito il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey. “Si stanno facendo molti progressi! Tom Homan lo incontrerà domani per proseguire la discussione”, ha scritto il presidente.

RIMOSSO GREG BOVINO, MA ARRIVA LA SMENTITA

Nelle stesse ore, i media avevano parlato della rimozione del capo dei Border Patrol, Greg Bovino, dall’incarico di supervisore degli agenti in campo nei controlli anti-immigrazione. Una notizia che è stata smentita dalla portavoce del dipartimento della Sicurezza interna, Tricia McLaughlin: “Il Capo Gregory Bovino non è stato sollevato dal suo incarico. È una parte fondamentale della squadra del Presidente e un grande americano”. Secondo quanto riportato sempre dai media, però, Bovino già oggi dovrebbe tornare a El Centro, in California.

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