Il cinema italiano perde uno dei suoi autori più irriverenti e anticonformisti. È morto oggi, 4 novembre, all’età di 93 anni, Tinto Brass, regista e maestro del cinema erotico italiano. Si è spento a Roma, intorno alle 10.30. A darne notizia sono stati la moglie Caterina Varzi e i figli Bonifacio e Beatrice. I funerali, secondo quanto riportato da Fanpage, si svolgeranno in forma privata.
La notizia della scomparsa ha suscitato cordoglio anche in Veneto, terra alla quale il regista era profondamente legato. A ricordarlo è il presidente della Regione Alberto Stefani, che sottolinea il rapporto speciale tra Brass e Venezia, città diventata per lui molto più di un semplice luogo di vita.
Il cordoglio di Stefani: “un protagonista anticonformista”
“Con la scomparsa di Tinto Brass, il Veneto e il cinema italiano perdono una figura di grande originalità, un autore che ha fatto dell’anticonformismo e della libertà espressiva i tratti distintivi del proprio percorso artistico”, dichiara Stefani. “Provocatorio, irriverente, capace di dividere e di far discutere, ha costruito un linguaggio cinematografico personale, lasciando un’impronta riconoscibile anche oltre i confini italiani”. Il presidente ricorda in particolare il legame viscerale con Venezia, citando una delle frasi più celebri pronunciate dallo stesso regista: “Venezia mi è madre, moglie, amante”.
L’omaggio della mostra del cinema
Un rapporto che la città aveva celebrato anche quest’anno, dedicando a Brass la serata di preapertura dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Per l’occasione era stata presentata in prima mondiale la versione restaurata in 4K di Col cuore in gola, film del 1967 che testimonia la sua continua ricerca artistica e la sua voglia di sperimentare.
«Un omaggio che oggi assume un significato ancora più intenso», osserva Stefani, ricordando come il regista, pur essendo nato altrove, avesse scelto Venezia come luogo della propria identità e della propria vita.
Dagli esordi al successo
Nato a Milano il 26 marzo 1933, Giovanni Brass, conosciuto da tutti come Tinto Brass, si era avvicinato al mondo del cinema dopo gli studi in giurisprudenza e un’esperienza alla Cinémathèque Française di Parigi. Tornato in Italia, aveva lavorato anche al fianco di Roberto Rossellini. Dopo le prime sperimentazioni cinematografiche, aveva trovato nel cinema erotico la sua cifra stilistica, trasformando sensualità e provocazione in strumenti per mettere in discussione convenzioni sociali e ipocrisie borghesi.
Tra i suoi film più celebri La chiave, Miranda, Capriccio, Paprika e Così fan tutte, opere che hanno segnato un’intera stagione del cinema italiano.
di Redazione AltovicentinOnline