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Cecilia Sala e la speranza per Trentini: ‘Un anno fa il mio giorno più bello, ora lo diventi anche per lui’

Un post sui social per celebrare una data importante e una speranza. “Oggi è l’anniversario del giorno più bello della mia vita e il Venezuela ‘gestito’ dall’Amministrazione Trump ha annunciato la liberazione di tanti prigionieri locali e stranieri. Spero che l’8 gennaio possa diventare il giorno più bello della vita anche per Alberto Trentini”.

Così la giornalista Cecilia Sala ha ricordato, a un anno esatto di distanza, la fine del suo incubo nel carcere di Evin, a Teheran, dove tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 è stata rinchiusa per 21 giorni. Un anniversario che è arrivato proprio nel giorno dell’annuncio da parte del governo di Caracas della liberazione di numerosi detenuti stranieri, tra i quali l’Italia si augura ci sia anche il cooperante veneziano detenuto in Venezuela da oltre 400 giorni.

Il posti di Cecilia Sala

 

Nello scatto che accompagna il post il momento dell’arrivo in Italia e l’abbraccio con la premier Giorgia Meloni.

La fiducia della Premier

“Seguo con attenzione la situazione in Venezuela e auspico che con la presidente Delcy Rodríguez si apra una nuova stagione di relazioni costruttive fra Roma e Caracas. In tal senso esprimo gratitudine per la scelta di avviare la liberazione di detenuti politici, fra i quali anche italiani, e spero vivamente che questo percorso prosegua con ulteriori passi nella medesima direzione”. Lo scrive in una nota la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Prudenza, attesa e nessuna dichiarazione

Al Lido di Venezia, casa della famiglia di Alberto Trentini, si attendono notizie dal Venezuela come in ogni giorno dei quasi 14 mesi che il cooperante italiano ha passato in carcere. Ai balconi di casa Trentini è ancora appeso lo striscione-appello “Alberto Trentini libero”, che ha accompagnato la lunga battaglia per non spegnere la luce sulla vicenda del 46enne.
I genitori, Ezio e Armanda Colusso, non sciolgono il silenzio che hanno mantenuto in questo anno abbondante e che è stato interrotto solo da sporadiche dichiarazioni, anche critiche verso il governo, accusato due mesi fa – nell’anniversario della prigionia – di aver fatto poco per il figlio. E anche la cerchia più vicina a Trentini mantiene il riserbo. Un po’ per prudenza, un po’ perché tutti attendono notizie definitive. Vale anche per l’associazione Articolo 21: la presidente dell’associazione a Venezia, l’attrice Ottavia Piccolo che vive proprio al Lido, non ha mai mancato in questi mesi di far sentire la sua voce per il cooperante. Una delle ultime volte era in un altro carcere, quello femminile della Giudecca, in cui parlando davanti alle detenute e al Patriarca Francesco Moraglia aveva chiesto a quest’ultimo di ricordare Trentini.

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