Un punto separa il centrodestra (in leggero calo) dal centrosinistra (in lieve aumento). È quanto emerge dal sondaggio realizzato da Tecnè per l’agenzia Dire, con interviste effettuate tra il 25 e il 26 giugno.
La maggioranza che sostiene il governo Meloni si attesta al 45,3% (-0,2 rispetto a una settimana fa) mentre le opposizioni sono al 43,3% (+0,2). Nel centrodestra i primi due partiti restano stabili: Fdi con il 29,3%, seguita da Forza Italia all’8,7%. Lega ancora in calo al 6,4% (-0,1) e infine Noi Moderati allo 0,9% (-0,1). Nel centrosinistra il Pd è stabile al 21,5%. Segue il M5S che scende al 12,7% (+0,3), Avs al 6,5% (+1), Italia Viva al 2,2% (-0,1) e Più Europa all’1,4% (-0,1).
Cresce ancora Futuro Nazionale di Vannacci che guadagna lo 0,3 e si attesta al 4,9%. Azione è al 2,9% (-0,1).
“Vannacci? Nessuna preoccupazione”, Salvini ostenta sicurezza. Eppure c’è chi parla di declino
“Mi hanno appena girato un sondaggio con la Lega che dà un punto e mezzo di vantaggio su Vannacci. Detto questo, non mi esalto quando i sondaggi vanno bene, non mi deprimo quando vanno male. Il mio sondaggio è il giorno delle elezioni politiche, quindi autunno 2027. Il mio obiettivo è che il centrodestra confermi la squadra di governo e che la Lega sia in ottima salute, almeno in doppia cifra. Poi abbiamo un anno per arrivare a questo risultato. Osservo con attenzione e rispetto Vannacci, la Schlein, Conte, tutti, ma non ho nessun tipo di preoccupazione”. Lo dice Matteo Salvini, ministro dei Trasporti, a margine di ExpoAid in corso al Palacongressi di Rimini.
Se il ‘capitano’ ci tiene a mostrare sicurezza e ottimismo, c’è da segnalare l’odierno interesse per quello che viene bollato come ‘suo declino’ anche le testate internazionali di un certo calibro. ” Il declino di Salvini mina le possibilità di rielezione di Meloni”: titola infatti oggi Reuters, aprendo la sua pagina on line dedicata all’Europa. L’agenzia britannica analizza infatti il volo in caduta del leader della Lega che aveva portato il suo partito ‘ai vertici della politica italiana’.
Ma “ora con il calo di consensi, la sua presa si sta indebolendo: un cambiamento che potrebbe compromettere le possibilità di rielezione della premier Giorgia Meloni alle elezioni previste per il prossimo anno”, sono le fosche previsioni degli osservatori internazionali. “La Lega, parte della coalizione di destra al governo, è accreditata nei sondaggi del 6%, ben lontana dal 34% ottenuto alle elezioni europee del 2019”, ricorda Reuters, numeri alla mano, sostenendo che “il partito ha perso costantemente slancio, con un declino che si è accelerato a partire da febbraio, quando un ex alleato di Salvini ha lanciato Futuro Nazionale, un gruppo scissionista che ha aggirato la lega a destra”. Insomma, il generale Vannacci non viene citato per nome e cognome, ma è chiaro che si sta parlando di lui, proprio l’ex alleato che non preoccupa ad oggi il vicepremier.
I CONCORRENTI POSSIBILI
“I media italiani hanno ipotizzato che Salvini potrebbe dimettersi prima delle elezioni”, riferisce sempre Reuters, aprendo infine su una panoramica di possibili successori leghisti tra cui cita Luca Zaia, ex governatore del Veneto (zona di Venezia), e Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia. Gente del nord, non del ‘centro’ (come Vannacci), figurarsi del sud.
