Il Sindacato dei militari ha presentato un esposto-denuncia alla Procura di Roma nei confronti di Futuro Nazionale, il movimento politico fondato da Roberto Vannacci dopo la sua uscita dalla Lega. A riferirlo è Open, che ricostruisce i contenuti dell’iniziativa promossa dal segretario dell’organizzazione, Luca Marco Comellini, insieme a Massimiliano Strampelli, docente di Diritto militare all’Università degli studi Link.
Al centro della denuncia c’è il possibile rapporto tra alcune posizioni espresse da Futuro Nazionale e il divieto di ricostituzione del partito fascista previsto dalla legge Scelba. Secondo i promotori dell’esposto, il problema non riguarderebbe necessariamente la riproduzione formale del Partito nazionale fascista, ma la possibile riproposizione di elementi riconducibili al suo impianto ideologico e alle sue modalità di azione politica.
Nella ricostruzione di Open, i denuncianti fanno riferimento alla giurisprudenza della Cassazione per sostenere che, ai fini della valutazione, non sarebbe indispensabile dimostrare una perfetta sovrapposizione tra una formazione contemporanea e il fascismo storico.
L’esposto invita quindi la magistratura a esaminare complessivamente il programma di Futuro Nazionale, le dichiarazioni pubbliche dei suoi rappresentanti e i materiali diffusi attraverso i canali online del movimento, per stabilire se possano configurarsi gli estremi di una condotta vietata dalla normativa italiana.
I “valori non negoziabili” e le immagini con l’intelligenza artificiale
Tra gli aspetti messi in discussione figurano anche i cosiddetti “valori non negoziabili” indicati dal movimento: la centralità della famiglia naturale, l’identità cristiana e la tutela della vita dal concepimento alla morte naturale.
Secondo i promotori dell’esposto, la qualificazione di tali principi come non sottoponibili a mediazione politica potrebbe entrare in tensione con il principio del pluralismo democratico, soprattutto qualora questi valori venissero considerati sottratti al confronto tra posizioni differenti.
L’esposto prende inoltre in esame alcuni contenuti realizzati con l’intelligenza artificiale. In particolare, vengono citate immagini nelle quali esponenti politici avversari sono rappresentati come schiavi dell’antica Roma destinati alle fiere, mentre Vannacci viene raffigurato con le sembianze di un alto ufficiale dell’Impero romano.
La questione della “remigrazione”
Un altro elemento contestato riguarda il tema della remigrazione. Particolare attenzione viene riservata all’ipotesi della cosiddetta “remigrazione dei regolari”, espressione utilizzata per indicare il possibile ritorno nei Paesi d’origine anche di immigrati regolarmente presenti e residenti in Italia.
Secondo quanto riportato da Open, i firmatari dell’esposto ritengono che un’eventuale applicazione collettiva di questo principio potrebbe trasformarsi in una forma di espulsione di massa, sollevando problemi rispetto agli obblighi derivanti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
Nel documento viene inoltre contestato il ruolo che Futuro Nazionale attribuirebbe alle forze armate nella gestione dell’ordine pubblico. Tra le proposte finite sotto esame figurano l’utilizzo di zone rosse senza una durata prestabilita e l’ipotesi di attribuire a reparti militari poteri di arresto nei confronti di persone sospettate di aver commesso reati.
Le verifiche chieste alla Procura
Sulla base di questo insieme di elementi, Comellini e Strampelli chiedono alla magistratura romana di verificare se le attività e le posizioni di Futuro Nazionale rimangano nell’ambito della normale competizione politica oppure possano configurare violazioni della legislazione vigente.
Le ipotesi indicate nell’esposto, secondo la ricostruzione della testata diretta da Enrico Mentana, comprendono la possibile violazione della legge Scelba, oltre a fattispecie relative alla propaganda e all’istigazione all’odio, all’istigazione a delinquere e alla disobbedienza alle leggi.
È importante sottolineare che si tratta, allo stato, di contestazioni contenute in un esposto e di richieste di accertamento rivolte alla Procura, non di accuse giudizialmente accertate. Spetterà quindi agli organi competenti valutare la fondatezza delle circostanze denunciate e l’eventuale rilevanza penale dei comportamenti segnalati.
La vicenda si inserisce nel più ampio dibattito sul posizionamento politico di Futuro Nazionale e sulla natura delle sue proposte. Open ricorda inoltre come questioni analoghe siano state sollevate in Germania nei confronti di Alternative für Deutschland (AfD), formazione politica di destra radicale con la quale Vannacci ha costruito rapporti politici a livello europeo.