- AltoVicentinOnline - https://www.altovicentinonline.it -

I riders di Glovo e il dramma sul futuro dei nostri giovani

“Cerco un centro di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente…”, cantava il grande Franco Battiato conquistando vecchi, giovani e bambini. Oggi il panorama è assai diverso. Partiamo dall’inchiesta avviata dalla procura di Milano sui ‘poveri’ riders sfruttati dal colosso spagnolo Glovo. La stragrande maggioranza di chi sfreccia per le strade per recapitare subito qualcosa a chi se ne sta stravaccato sul divano riceve una paga da fame: “Ci danno due euro e mezzo a consegna entro i 3 chilometri”, spiega uno di loro.

I moderni imprenditori, infatti, da tempo hanno cassato dal loro status la “im”, trasformandosi in meri “prenditori”. Acchiappano di tutto e di più, sempre si lamentano se qualcuno parla di tasse più alte, pronti, prontissimi ad appoggiare chi promette il ‘paradiso’ fiscale in ogni forma e luogo, adesso. I riders, soprattutto giovani, rappresentano il dramma che vivono i nostri figli. Ragazze e ragazzi che non guardano più al futuro, oggetto ormai misterioso, ma a un quotidiano sempre più preda di incertezza e smarrimento. Altro che centro di gravità permanente, qui di permanente ormai c’è solo la precarietà.

Un tempo si fuggiva altrove, si cercava una miglior vita lontano da casa. Oggi le immagini di precarietà ci arrivano da ogni parte del mondo, anche della parte ricca del pianeta. E allora cresce ancor di più l’angoscia. E Musk vuol fuggire su Marte. Fa rabbia pensare che un pugno di stramiliardari se ne fregano di tutto e tutti. Pensano solo a se stessi, senza vergogna e senza limiti. Uno pensa che raggiunti simili traguardi di ricchezza e di potere uno poi, magari, metta qualcosa a disposizione degli altri, aggiusti e ripari… Pura illusione. Il messaggio che arriva da questi ‘lor signori’ è che non gli basta mai, che vogliono ancor più soldi e potere, che vogliono comandare tutto e tutti, che vogliono evadere quanto più possibile e, come insegna la vicenda Epstein, avere anche qualche posto appartato per fare quello che vogliono delle donne (anche minorenni) cadute nella loro rete. La battaglia sarà lunga, dura, ma qualsiasi forza politica che vorrà cambiare registro, costruire un mondo più dignitoso e vivibile per tutti dovrà imporre un limite a questo strapotere.
Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su: