“Con questo programma accompagniamo le nostre imprese nei percorsi di crescita internazionale, valorizzando il saper fare veneto e sostenendo l’export come leva strategica per la competitività del territorio”, dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, dopo che la giunta Stefani ha approvato oggi il Programma degli interventi di promozione economica e internazionalizzazione per il 2026. Il Programma 2026 nasce nell’ambito dell’accordo triennale sottoscritto dalla Regione e da Unioncamere del veneto nel febbraio 2024 e rappresenta lo strumento operativo attraverso il quale vengono pianificate le iniziative annuali a sostegno delle imprese venete sui mercati nazionali e internazionali. L’iter di costruzione del Programma è iniziato il 23 febbraio con un tavolo di confronto che ha coinvolto Unioncamere, le Camere di commercio, Confindustria, Cna, Confapi e Confartigianato per raccogliere proposte e priorità operative. Il Programma 2026 comprende 31 progetti suddivisi in due macroaree: 12 iniziative a finanziamento regionale per un valore di 520.000 euro e 19 iniziative a finanziamento camerale per oltre 1,2 milioni di euro a carico di Unioncamere. Tra le iniziative principali figura il progetto “Accordo Internazionalizzazione Sistema Nord Est”, sviluppato insieme alla Regione Friuli-Venezia Giulia e alla Provincia autonoma di Trento, con uno stanziamento paritetico di 100.000 per ciascun ente. L’obiettivo è di affrontare con maggiore efficacia i mercati internazionali, in particolare quelli dei Balcani occidentali, area di crescente interesse economico per le imprese.
Il Programma prevede inoltre il sostegno alla promozione del gelato tradizionale veneto di qualità attraverso la partecipazione alla Mig di Longarone, oltre a iniziative dedicate a fiere, incoming internazionali e incontri b2b. Tra queste, uno specifico progetto finanzierà attività promozionali sui mercati italiani ed esteri con una dotazione di 60.000 euro. “Negli ultimi anni abbiamo scelto di orientare sempre di più le politiche regionali per l’internazionalizzazione verso incontri b2b, missioni commerciali e iniziative mirate tra imprese, superando il modello tradizionale basato esclusivamente sulle fiere. Oggi le aziende chiedono occasioni concrete di business e contatti per entrare più efficacemente nei mercati esteri. Eventi strategici come ad esempio Marmomac a Verona sono veicoli per valorizzare il nostro sistema produttivo e attrarre operatori da tutto il mondo. Il Veneto si conferma un territorio dinamico, con realtà come Verona e Vicenza protagoniste nella promozione economica e nella capacità di creare reti internazionali per le nostre imprese”, conclude Bitonci.