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L’Arma dei Carabinieri compie 212 anni: è la più antica istituzione dell’Italia unita

Scegliere quest’uniforme significa scegliere di esserci ogni singolo giorno.

Compie oggi 212 anni l’Arma dei Carabinieri, nata il 13 luglio 1814 come Corpo dei Carabinieri Reali del Regno di Sardegna e diventata, nel corso dei decenni, una delle colonne portanti della storia nazionale. In un Paese attraversato da guerre, crisi politiche, trasformazioni sociali e tecnologiche profonde, l’Arma è ad oggi l’unica istituzione italiana che resiste ininterrottamente da oltre due secoli, mantenendo intatti ruolo e riconoscibilità, pur rinnovando funzioni, mezzi e competenze.

Dalle origini sabaude all’unità d’Italia

Istituito da Vittorio Emanuele I per garantire ordine pubblico, tutela delle comunità e difesa dello Stato, il Corpo dei Carabinieri Reali nasce come forza di polizia militare diffusa sul territorio, capillare, vicina ai paesi e alle campagne. Con il Risorgimento e la progressiva unificazione della Penisola, l’Arma accompagna la nascita dell’Italia moderna, seguendo gli eserciti piemontesi e poi del Regno d’Italia, insediandosi nei nuovi territori e diventando uno dei simboli stessi dello Stato unitario.

La caserma al centro del paese, la pattuglia che presidia la piazza, la figura del maresciallo come punto di riferimento quotidiano: sono immagini che, da oltre un secolo e mezzo, segnano l’immaginario collettivo e raccontano una presenza che, nel tempo, ha saputo coniugare disciplina militare e servizio alla popolazione.

Due secoli di storia tra guerre, Resistenza e Repubblica

Dalle campagne risorgimentali alle due guerre mondiali, l’Arma è stata parte integrante degli eventi che hanno segnato il destino del Paese. Durante la Seconda guerra mondiale numerosi carabinieri presero parte alla lotta di liberazione, pagando un tributo di sangue elevatissimo. Con l’avvento della Repubblica, nel 1946, l’Arma è stata confermata come forza armata dello Stato e, nel 2000, ha ottenuto il riconoscimento di quarta Forza Armata, al pari di Esercito, Marina e Aeronautica.

In questi oltre due secoli, i carabinieri hanno attraversato tutte le fasi della storia italiana: gli anni del terrorismo, della criminalità organizzata che muta e si internazionalizza, delle grandi emergenze nazionali – dai terremoti alle alluvioni – in cui la loro presenza è diventata sinonimo di soccorso, ordine e supporto alle popolazioni colpite.

Una presenza capillare e in continua trasformazione

Se la divisa, la tradizione e il legame con i territori restano tratti identitari, l’Arma dei Carabinieri è profondamente cambiata nelle competenze e nelle tecnologie. Oggi l’istituzione è impegnata su fronti che vanno dalla tutela ambientale alla protezione del patrimonio culturale, dal contrasto ai reati informatici alla partecipazione a missioni internazionali di pace e stabilizzazione.

La sua forza rimane la capillarità: stazioni e comandi sparsi sull’intero territorio nazionale, dalle grandi città ai piccoli comuni di montagna, fanno dell’Arma una presenza quotidiana e immediatamente riconoscibile, spesso il primo interlocutore per cittadini e amministrazioni locali.

Un’istituzione che resiste

Nel panorama istituzionale italiano, segnato da riforme, soppressioni ed evoluzioni di enti e corpi dello Stato, l’Arma dei Carabinieri rappresenta un caso quasi unico di continuità storica: nata in epoca preunitaria, sopravvissuta alla fine dei Savoia, alle dittature, alle guerre, ai cambi di regime, è ancora oggi uno dei volti più riconosciuti – e riconoscibili – dello Stato.

Il 212º anniversario non è soltanto una ricorrenza celebrativa: è il punto di arrivo di una storia lunga e complessa, che ha visto l’Arma attraversare epoche diversissime senza smarrire il proprio ruolo originario di forza al servizio della collettività. E, allo stesso tempo, il punto di partenza di nuove sfide, in un contesto in cui sicurezza, legalità e coesione sociale si giocano sempre più anche sul terreno della tecnologia, dell’educazione civica, della prossimità reale e digitale ai cittadini.

Oggi, mentre in tutta Italia si tengono cerimonie, schieramenti di reparti e momenti di incontro con la popolazione, i 212 anni dell’Arma dei Carabinieri segnano la continuità di un’istituzione che, più di ogni altra, ha attraversato la storia d’Italia restando fedele al proprio motto: “Nei secoli fedele”.

di Redazione AltovicentinOnline

 

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