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Quali sono gli autovelox regolari e come capirlo

“Il far west l’abbiamo trovato. Non si sapeva quanti erano gli autovelox, dove, quanti omologati, quanti non omologati e con quali motivazioni installati”, ha affermato il ministro. “Preso atto di questa situazione di assoluto non controllo, dell’anarchia dell’autovelox che spuntava dalla sera alla mattina, abbiamo operato”. Salvini ha spiegato che il ministero ha istituito una piattaforma nazionale per censire i dispositivi e mettere fine a questa situazione. “Abbiamo istituito una piattaforma nazionale presso il Ministero che ha segnato la fine di questa anarchia e oggi finalmente dopo anni di incertezza disponiamo di un quadro completo e trasparente sul numero e sulle tipologie di autovelox in uso”.
Sul sito del Ministero e sul Portale dell’automobilista, ha aggiunto, sono disponibili per ogni dispositivo “informazioni puntuali su marca, modello, matricola, decreto e numero di omologazione chilometrica”. In questo modo “ogni cittadino può verificare in piena autonomia la regolarità dell’apparecchio da cui proviene un’eventuale sanzione“. Dalla ricognizione emerge che “a fronte di circa 11.000 autovelox informalmente rilevati sul territorio, i dispositivi legittimi oggi registrati sulla piattaforma dagli enti locali sono circa 3.900“. Di questi “solo il 29% risulta coerente con i requisiti di omologazione previsti nello schema di decreto ministeriale”.

Il provvedimento e la sicurezza stradale

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