Il futuro di Sigfrido Ranucci non è più soltanto una questione televisiva. Dopo la rimozione dalla conduzione di Report, il giornalista non chiude la porta a un possibile ingresso in politica. Intervistato da La7, alla domanda se escluda del tutto un futuro politico, Ranucci ha risposto secco: «Io non escludo niente».
Una frase che arriva mentre lo scontro con la Rai è tutt’altro che chiuso. I suoi legali hanno infatti inviato all’azienda una lettera di contestazione chiedendo che, entro sette giorni, vengano indicati con precisione i fatti contestati al giornalista e il loro «nesso causale» con la decisione di rimuoverlo dalla conduzione. In caso contrario, i legali si riservano «ogni azione anche d’urgenza» per ottenere la cessazione del provvedimento.
Ma nelle ultime ore il caso si è spostato anche sul terreno delle accuse personali. Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha difeso la scelta della Rai, sostenendo di aver ascoltato «cose che non sapevamo», facendo riferimento anche alla vicenda dei rapporti di Ranucci con alcune collaboratrici. La replica del giornalista è stata immediata e durissima: «Falso, lo querelo».