Quatto o cinque colpi quando la cena era appena iniziata. Ed è stato il panico, con molti commensali (tra cui anche Melania Trumpa) che si sono istintivamente nascosti sotto il tavolo. È successo nella lobby dell’hotel Hilton di Washington, nella ballroom al piano sotterraneo, dove si stava svolgendo la cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca. Per la prima volta, alla cena con i 2.600 giornalisti partecipava da presidente anche lo stesso Donald Trump, che è stato immediatamente messo in salvo dalle forze l Secret Service e portato via in auto insieme al suo vice Vance. A sparare è stato un 31enne caIiforniano, che è stato arrestato: aveva con sé una pistola, un fucile a canna liscia e diversi coltelli.
Un agente è rimasto ferito, anche se aveva il giubbotto antiproiettile ha detto Trump.
IL VIDEO PUBBLICATO DALLA CASA BIANCA
Il profilo X della Casa Bianca ha pubblicato un video del momento della sparatoria. Nel breve video, si vede un uomo che corre velocissimo e fa irruzione alla cena dei corrispondenti e un istante dopo gli agenti impugnano le armi per sparagli.
CHI È IL FERMATO: INGEGNERE, 31 ANNI
L’uomo arrestato si chiama Cole Tomas Allen: ha 31 anni, è residente a Torrance, un sobborgo di Los Angeles, ed è ingegnere di formazione, che ha l’insegnante. Lavora come insegnante ed è uno sviluppatore di videogiochi nella California meridionale. Sul suo profilo Linkedin figura come un insegnante part-time presso C2 Education, un’azienda di preparazione ai test e ripetizioni, che nel dicembre 2024 lo aveva nominato “insegnante del mese“. I media americani rilanciano la notizia che, secondo i registri della Commissione elettorale federale, Allen avrebbe donato 25 dollari alla campagna presidenziale di Kamala Harris nell’ottobre del 2024.
“È stata una serata piuttosto movimentata a D.C. Il Secret Service e le forze dell’ordine hanno svolto un lavoro fantastico. Hanno agito con rapidità e coraggio”. Lo ha scritto Donald Trump sul suo social Truth. In precedenza, aveva scritto su X: “Un uomo ha assaltato un posto di controllo di sicurezza armato di diverse armi, ed è stato neutralizzato da alcuni membri molto coraggiosi del Servizio Segreto”.
Una volta rientrato alla Casa Bianca, il presidente Usa ha tenuto un discorso nel quale ha definito l’attentatore “un lupo solitario”, e chiesto agli americani “di risolvere le differenze pacificamente“. Ora l’Fbi e la polizia dovranno capire come un uomo armato sia riuscito ad entrare a un evento al quale erano presenti non solo Trump ma anche tanti esponenti di governo degli Stati Uniti.