Un terreno agricolo di oltre due ettari, un valore stimato in quasi mezzo milione di euro e una vittima fragile raggirata mentre la sua salute mentale peggiorava. È lo scenario inquietante emerso dalle indagini della Guardia di Finanza di Vicenza, che hanno portato al sequestro preventivo dei terreni e alla denuncia di quattro persone tra imprenditori agricoli, un agente immobiliare e un notaio. Tutti accusati, in concorso, di circonvenzione d’incapace aggravata, un reato che colpisce una delle fasce più vulnerabili della popolazione: chi non è più in grado di difendere se stesso.
L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Vicenza e condotta dai finanzieri della Tenenza di Noventa Vicentina. Al centro della vicenda, la vendita avvenuta nel 2024 di terreni situati a Lozzo Atestino, in provincia di Padova. A firmare quegli atti era stato un uomo ultrasessantenne, residente nel Padovano, affetto da una grave patologia psichiatrica documentata da tempo. Una condizione tale da comprometterne la capacità di comprendere appieno i propri atti e tutelare i propri interessi.
Nonostante ciò, secondo gli investigatori, il passaggio di proprietà sarebbe stato portato avanti ugualmente, con la mediazione di un agente immobiliare del luogo e con la formalizzazione presso uno studio notarile vicentino. Due imprenditori agricoli avrebbero così ottenuto i terreni a un prezzo molto inferiore al reale valore di mercato. Una perizia tecnica, disposta dalla Procura e redatta da un esperto del settore, ha infatti stimato un danno economico per la vittima di circa 180.000 euro: soldi che, in condizioni normali, avrebbe avuto pieno diritto di percepire.
La situazione sanitaria dell’uomo era talmente compromessa da richiedere, poco dopo, il ricovero in una struttura specializzata. È stato in quel momento che il Tribunale di Rovigo ha nominato un amministratore di sostegno, incaricato di gestire gli interessi del paziente. Proprio l’amministratore, riesaminando le operazioni compiute, si è accorto delle gravi anomalie e ha sporto denuncia-querela, dando il via alle indagini.
La Guardia di Finanza ha quindi raccolto testimonianze, acquisito documentazione medica e ricostruito l’intera vicenda. Elementi che hanno convinto il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vicenza a disporre il sequestro cautelare dei terreni – dal valore complessivo di circa 470.000 euro – per evitare ulteriori dispersioni patrimoniali e scongiurare un aggravamento del danno.