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Trasporto scolastico al limite: sicurezza, sovraffollamento e tensioni, la denuncia

“I giovani, lavoratori e professionisti al volante possano viaggiare, lavorare e guidare in condizioni di sicurezza e serenità. Ignorare ancora i segnali di allarme significherebbe accettare che situazioni di rischio diventino la normalità”.

Il grave episodio avvenuto l’8 gennaio nei pressi dell’istituto Masotto non è un caso isolato, ma la goccia che ha fatto traboccare un vaso ormai colmo. A sostenerlo è la Filt CGIL di Vicenza, che da tempo denuncia le condizioni critiche del trasporto pubblico locale, in particolare negli orari scolastici, dove sicurezza e vivibilità risultano sempre più compromesse.

Da anni studenti, famiglie e lavoratori del settore segnalano bus sovraffollati, fermate inadeguate e una gestione dei flussi che non tiene conto dell’elevata concentrazione di minori nelle fasce orarie di entrata e uscita dalle scuole. Autobus pieni oltre ogni limite, ragazzi costretti a viaggiare stipati, salite e discese caotiche: un contesto che espone quotidianamente a rischi studenti e autisti.

A rendere il quadro ancora più preoccupante sono le continue tensioni e risse che si verificano sui mezzi e alle fermate, soprattutto negli orari scolastici. Episodi che non solo mettono in pericolo l’incolumità dei ragazzi, ma aumentano lo stress per i conducenti, chiamati a garantire sicurezza e regolarità del servizio in condizioni sempre più difficili.

«La tutela degli studenti, in particolare dei più giovani, deve essere una priorità assoluta e non può essere affidata al caso», ribadisce il sindacato. Secondo la Filt CGIL, il problema non riguarda un singolo evento, ma un sistema che mostra gravi carenze strutturali, dalla mancanza di vigilanza alle fermate alla carenza di formazione specifica per chi opera in contesti ad alta densità di utenza scolastica.

Il sindacato chiede un confronto urgente con le istituzioni locali, le direzioni scolastiche e l’azienda di trasporto SVT per individuare soluzioni concrete e immediate. Tra le proposte: il miglioramento delle aree di fermata e della segnaletica, il potenziamento della vigilanza, l’aumento delle corse negli orari di punta, percorsi formativi mirati per il personale e campagne di sensibilizzazione rivolte a studenti e famiglie.

«Serve massima attenzione e una sensibilizzazione a 360 gradi: dalle istituzioni alle famiglie, dai cittadini ai contribuenti», sottolinea la Filt CGIL. «Sulla sicurezza non si risparmia».

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