di Nico Perrone
La frase resa immortale dal grande Alberto Sordi appartiene però al sublime Giuseppe Gioachino Belli, che nel suo sonetto ‘I sovrani del mondo antico’ fotografa una situazione che sembra quella di oggi.
C’era una volta un Re che dal palazzo
mandò in piazza al popolo quest’editto:
“Io sono io, e voi non siete un cazzo,
signori vassalli invigliacchiti, e silenzio.
Io sono capace di cambiare una cosa da uno stato all’altro e viceversa.
Io vi posso barattare tutti per un nonnulla.
Io se vi faccio impiccare tutti non vi faccio torto,
visto che Io ho il potere di darvi la vita e quel con cui vivere.
Chi vive in questo mondo senza possedere la carica
o di Papa, o di Monarca o di Imperatore,
colui non potrà mai far sentire la sua voce in pubblico!”.
Con tale editto si recò il boia come portavoce,
chiamando all’attenzione tutti quanti a gran voce;
e il popolo intero rispose: “È vero, è vero!”.
Il nostro imperatore, quando gli garba, convoca l’interessato a casa sua, nel villone di Mar a Lago in Florida e lì decide il da farsi. Alla fine quello che esce dalla porta sorride a forza e dice: ‘siamo d’accordo al 90 per cento’. Trump aveva promesso che con lui al potere le guerre sarebbero cessate in poche ore. Sono passati anni e le guerre continuano. Ma siamo vicini alla pace, ripete ogni ora, e noi speriamo che sia vero. Ma già sappiamo che subito dopo ci sarà un nuovo nemico da combattere, da additare al popolo come l’avversario da sconfiggere se si vuole continuare a vivere bene e fare quello che gli americani decidono si debba fare.
Queste figure, alla fine, indeboliscono e rendono inutili le istituzioni, le regole comuni, chi deve applicarle, sono visti e considerati degli ostacoli. In questo modo diventa sempre più difficile presentare il conto su quanto promesso e quanto realizzato. Nel caos quotidiano degli annunci e dei cento cambiamenti di programma chi vuoi che si interessi alla verità, a quello che veramente poi accade? Tutto diventa rappresentazione e intrattenimento.
Abolito il ragionamento, ci vuole del tempo mentre se ti posso intrattenere con cento stupidaggini tu ti diverti, passa il tempo e non rompi. Per tutti quelli, e sono comunque tanti e sempre di più, che guardano con preoccupazione a questa situazione il poter cambiare sembra impossibile. Non è così. C’è molto da fare, prima di tutto recuperare un rapporto con tutte le persone che non hanno abbandonato la speranza di lottare per un mondo migliore e una vita degna. Una vita degna, dove non impera solo l’io’ ma l’impegno per gli altri e la ricerca di sé e della verità, dove non ci sono ‘io’ solitari connessi ma relazioni consapevoli di sé e delle proprie scelte. E’ difficile ma si può fare.
