Momenti di paura questo pomeriggio sull’Altopiano di Asiago, dove un’escursione si è trasformata in un incubo ad alta quota. Un uomo di 55 anni, partito all’alba da Malga Larici con l’obiettivo di raggiungere Cima Portule, è rimasto intrappolato nella neve molle, sprofondando fino alla vita lungo il crinale.
Erano circa le 14.30 quando, ormai allo stremo delle forze e incapace di proseguire, l’escursionista – residente a Trento – ha lanciato l’allarme al 118. Le condizioni del manto nevoso, reso instabile dalle temperature insolitamente alte per la stagione, si sono rivelate una trappola: a ogni passo l’uomo affondava sempre di più, consumando energie preziose.
Immediata la macchina dei soccorsi. La Centrale operativa ha attivato il Soccorso alpino dei Sette Comuni e fatto decollare l’elicottero di Treviso emergenza. Una volta sul posto, l’equipaggio ha dovuto operare in condizioni delicate: il tecnico di elisoccorso è stato calato in hovering direttamente sul crinale, raggiungendo l’escursionista bloccato nella neve.
Dopo averlo messo in sicurezza, il soccorritore lo ha aiutato a guadagnare l’elicottero, tra la neve cedevole e la fatica accumulata. Il recupero è avvenuto senza ulteriori complicazioni, ma con grande tensione. L’uomo è stato quindi trasportato in località Valformica, dove è stato lasciato in piazzola e successivamente riaccompagnato alla propria auto.
Sul posto era pronta anche una squadra di soccorritori a terra, nel caso l’intervento dall’alto non fosse riuscito.
Ancora una volta la montagna dimostra quanto possa essere insidiosa anche per escursionisti esperti: bastano poche ore di sole e temperature elevate per trasformare la neve in una trappola invisibile. Un’avventura finita bene, ma che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
Asiago. Due escursionisti bloccati sotto Cima Portule: salvati dal Soccorso alpino