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Barberie fuori controllo a Schio: maxi blitz dei Carabinieri, 16mila euro di multe e un lavoratore in nero

Controlli straordinari nelle barberie del centro storico e sanzioni per oltre 16 mila euro. È il bilancio dell’operazione condotta questa mattina dai Carabinieri della Compagnia di Schio, affiancati dai militari del N.A.S. di Padova e dal N.I.L. di Vicenza, impegnati in una serie di ispezioni mirate per verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie, commerciali e di tutela dei lavoratori. Un intervento che arriva in un momento di forte crescita del numero di barberie nell’Alto Vicentino – e non solo – fenomeno che negli ultimi anni ha visto un’espansione rapida e capillare, suscitando l’attenzione degli organi di controllo.

I militari hanno passato al setaccio diverse attività del centro storico, riscontrando numerose irregolarità. In un primo esercizio, l’amministratore unico, un 25enne di nazionalità marocchina, è stato deferito in stato di libertà per violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro: il N.I.L. ha accertato l’assenza totale di formazione, generale e specifica, sulla sicurezza. Contestata nei suoi confronti anche una sanzione amministrativa da 150 euro da parte del N.A.S. per l’omessa informazione alla clientela. L’ammenda complessiva ammonta a 7.403,96 euro.

In un secondo locale, il proprietario, un 34enne anch’egli di nazionalità marocchina, è stato sanzionato dopo un duplice accertamento: da un lato, l’impiego di un lavoratore completamente in nero; dall’altro, la vendita al dettaglio di prodotti cosmetici priva delle autorizzazioni previste dalla legge. Le violazioni hanno portato a sanzioni amministrative per un totale di 9.064 euro.

Il quadro emerso dalle ispezioni conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione su un settore in forte espansione, dove la concorrenza crescente e l’apertura frequente di nuove attività rischiano di generare zone d’ombra sul fronte della sicurezza, della regolarità dei rapporti di lavoro e del rispetto delle norme commerciali. Un fenomeno che riguarda non solo Schio, ma l’intero Alto Vicentino e numerosi centri della provincia.

di redazione AltovicentinOnline (foto generica d’archio)

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