Il grande caldo non concede tregua al Veneto. Le condizioni di disagio fisico dovute alle alte temperature continueranno a interessare l’intero territorio regionale almeno fino a domenica, con un progressivo peggioramento tra giovedì 25 e venerdì 26 giugno.
Secondo le previsioni del servizio meteorologico regionale, nelle ore pomeridiane e serali potranno svilupparsi rovesci o temporali, da locali a sparsi, soprattutto sulle zone montane, con un possibile sconfinamento verso la pianura settentrionale nelle ore serali e notturne. Al momento, tuttavia, la probabilità di fenomeni intensi viene giudicata contenuta.
A preoccupare maggiormente è il caldo. Le condizioni di disagio fisico sono infatti destinate ad aumentare nei prossimi due giorni, fino a raggiungere livelli intensi su tutto il Veneto. Per questo il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha dichiarato per la giornata di giovedì 25 giugno lo stato di allerta gialla (fase di attenzione) per disagio fisico da calore sull’intero territorio regionale.
Pd: “La Regione intervenga”
«La situazione allarmante che si è venuta a creare con questa ondata di caldo torrido impone un intervento a tutto campo da parte della Regione. Tra questi interventi è necessario che venga dichiarato lo stato di crisi idrica che consente ai Comuni di introdurre rdinanze per il contenimento del consumo dell’acqua».
Lo dice il vice capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Antonio Dalla Pozza.
«All’orizzonte non si vedono miglioramenti, ma anzi un ulteriore peggioramento delle temperature, con indici abbondantemente sopra le medie del periodo. Serve intervenire con urgenza a favore di anziani e persone fragili. In questo senso – prosegue l’esponente dem assieme alle colleghe Chiara Luisetto e Monica Sambo, rispettivamente vicepresidenti delle commissioni Sanità e Lavoro – un’altra azione indispensabile consiste nel sollecitare le amministrazioni comunali, sostenendole anche dal punto di vista economico, a istituire “rifugi climatici”, ovvero luoghi freschi, dotati di acqua e con possibilità anche di avere un supporto fisico, per mettere al riparo anziani e persone vulnerabili, con particolare riguardo verso chi non dispone di condizionatori d’aria nella propria residenza, consentendo loro di trovare refrigerio ed aiuto in strutture appositamente individuate».
«Biblioteche, musei, scuole, cinema diventino luoghi di riparo, con la collaborazione del volontariato e della Protezione Civile, per mettere in sicurezza la parte più fragile della popolazione. Serve agire con urgenza, collaborando tra istituzioni, consentendo agli anziani ed ai fragili di utilizzare gratuitamente i mezzi pubblici per raggiungere questi luoghi, sensibilizzando anche gli operatori economici, come cinema e centri commerciali, ad aprire le porte e a mettersi a disposizione».
«Queste – conclude il consigliere Dalla Pozza – sono le conseguenze del cambiamento climatico: è necessaria una riflessione seria sul consumo del suolo avvenuto nella nostra Regione, servono risorse per depavimentare superfici, per aumentare le zone verdi e contrastare le isole di calore e bisogna puntare sulla mobilità sostenibile, non su nuove infrastrutture e costruzioni che impattano in modo irrimediabile sul territorio, con conseguenze inimmaginabili sul futuro del nostro territorio».