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Due uomini fermati a Schio per maltrattamenti e stalking: i Carabinieri intervengono e salvano le vittime

Non passa giorno senza che i Carabinieri della Compagnia di Schio intervengano per proteggere donne vittime di abusi, minacce o persecuzioni. È una vera e propria emergenza che si consuma nel silenzio, ma alla quale le divise dell’Arma rispondono con fermezza, determinazione e tempestività, in stretto coordinamento con la Procura della Repubblica di Vicenza.

Il 18 marzo 2026, i militari della Stazione Carabinieri di Schio hanno dato esecuzione a due distinte misure cautelari personali nell’ambito di procedimenti legati alla violenza di genere e al cosiddetto Codice Rosso, a conferma di un impegno costante che, sul territorio, significa spesso letteralmente “salvare la vita” delle vittime.

Il primo caso riguarda un uomo di quarant’anni, destinatario di un provvedimento di divieto di avvicinamento all’ex convivente, con l’aggiunta del braccialetto elettronico per monitorarne i movimenti. Le indagini hanno permesso di ricostruire una lunga serie di maltrattamenti culminati, nel dicembre scorso, in un’aggressione fisica che aveva costretto la donna a rivolgersi alle cure mediche, riportando lesioni con sette giorni di prognosi. Oggi, grazie all’intervento dell’Arma e della magistratura, la vittima può contare su un sistema di protezione reale e immediato.

Nella stessa giornata, i Carabinieri hanno eseguito un’analoga misura nei confronti di un 28enne, accusato di atti persecutori ai danni di una giovane donna con la quale aveva avuto un rapporto di amicizia. L’uomo, incapace di accettare la distanza, avrebbe iniziato a seguirla e ad appostarsi sotto casa, generandole un grave stato d’ansia. Anche in questo caso, il divieto di avvicinamento e il controllo elettronico rappresentano uno scudo di sicurezza per la vittima.

A Schio, la lotta alla violenza di genere non si ferma mai. Ogni giorno, le donne trovano nei Carabinieri un punto di riferimento, spesso l’unico a cui aggrapparsi in situazioni di pericolo. Ogni misura cautelare, ogni segnalazione verificata, ogni braccialetto elettronico attivato racconta una battaglia vinta contro la paura.

Mentre le statistiche nazionali continuano a denunciare un numero drammatico di abusi, Schio dimostra che la collaborazione tra forze dell’ordine, Procura e territorio può fare la differenza: una sicurezza quotidiana che, passo dopo passo, salva vite.

N.B.

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