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Eccidio di Schio. L’appello al Prefetto: “fermare i cortei neofascisti”

La memoria non può trasformarsi in una passerella per nostalgie neofasciste. È il messaggio, netto e condiviso, che l’amministrazione comunale di Schio, i familiari delle vittime dell’Eccidio, l’Anpi e l’Avl hanno consegnato al prefetto di Vicenza nei giorni scorsi, in vista dell’anniversario del 7 luglio.

Una richiesta che non lascia spazio a interpretazioni: impedire che  una tragedia della storia cittadina venga sfruttata per finalità di chiaro stampo neofascista.
” Durante l’incontro è stata ribadita la richiesta congiunta di impedire, in occasione delle ricorrenze di luglio (la cerimonia ufficiale del 7 luglio e la domenica più prossima a tale data), il ripetersi di manifestazioni dal chiaro stampo neofascista- si legge nella nota di Palazzo GarbinTali eventi, infatti, strumentalizzano la memoria dei tragici fatti di Schio. È stato pertanto richiesto di adottare tutti i provvedimenti necessari per fare rispettare questa ferma e concorde volontà-aggiunge ancora l’amministrazione comunale di Schio- Nel corso del colloquio, l’assessore Gianesini ha sottolineato come l’eccidio abbia rappresentato una ferita profonda: non solo per il comprensibile dolore dei familiari delle vittime, ma anche per l’immagine della città di Schio, il cui nome viene troppo spesso associato a questa tragedia, e per la stessa Resistenza scledense.  È interesse di tutti riflettere su una ferita che ancora oggi pesa sulla nostra città. Per questa ragione, Amministrazione Comunale, ANPI, AVL e Associazione Familiari rinnovano l’invito ai momenti di raccoglimento e memoria programmati per le prossime giornate”.

Da qui l’invito a partecipare ai momenti ufficiali organizzati per ricordare le vittime. Sabato 4 luglio, alle 21, nel Duomo di Schio, si terrà il concerto dedicato a tutte le persone che hanno sofferto a causa delle guerre. Martedì 7 luglio, alle 18.30, nel cortile della Biblioteca civica, sarà deposta una corona d’alloro davanti alla lapide che ricorda le vittime dell’Eccidio. Alle 19, nel Duomo, seguirà la Santa Messa in suffragio.

di Redazione AltovicentinOnline

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