Il sospiro di sollievo più grande, quello che un’intera comunità aspettava da settimane, è finalmente arrivato. Il bambino di 7 anni rimasto gravemente ferito nel drammatico incidente davanti alla cittadella degli studi è stato dimesso dall’ospedale San Bortolo di Vicenza ed è tornato a casa. Le sue condizioni sono nettamente migliorate: il piccolo ha superato la fase più critica e, circondato dall’affetto dei genitori e dei parenti, ha iniziato il suo percorso di definitivo recupero all’interno delle mura domestiche.
Una notizia che scioglie i cuori a Thiene, dove per giorni si è respirata un’aria di profonda apprensione. La fine di un incubo rimette i colori a una vicenda che aveva lasciato la provincia con il fiato sospeso.
I fatti
L’incidente si era consumato in pochi, terribili istanti intorno alle 14, di un martedì di metà maggio, nel trafficato parcheggio del centro sportivo comunale “Tommaso Assi” tra via Milano e via San Gaetano, proprio nell’orario di punta dell’uscita dagli istituti scolastici della zona.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Polizia Locale Nordest Vicentino , il piccolo sarebbe scivolato accidentalmente a terra proprio mentre si accingeva a salire a bordo dell’auto di famiglia. La madre, non accorgendosi immediatamente dell’imprevisto e convinta che il figlio si trovasse ormai al sicuro nell’abitacolo, avrebbe messo in moto il veicolo proseguendo la manovra di uscita dallo stallo.
In quel momento il bambino sarebbe rimasto schiacciato dalle ruote del mezzo. Solo le urla disperate del figlio avrebbero destato l’attenzione della donna, inducendola a bloccare immediatamente la marcia e a lanciare l’allarme ai soccorritori del Suem 118. Il bambino, rimasto sempre cosciente pur lamentando dolori lancinanti, era stato stabilizzato sul posto e trasferito d’urgenza in codice rosso alla rianimazione pediatrica del nosocomio berico a causa di un serio trauma cranico e di svariati politraumi.
La catena di preghiere della comunità
Mentre i medici lottavano in corsia per salvargli la vita mantenendo la prognosi strettamente riservata, a Thiene si è attivata una straordinaria e silenziosa rete di solidarietà. La notizia ha scosso profondamente i residenti, i compagni di classe del piccolo e le famiglie , che si sono stretti in un ideale e caloroso abbraccio attorno ai genitori, comprensibilmente sotto shock per la tragica fatalità.
Nelle parrocchie della zona e sui canali social della comunità si sono rincorse incessanti catene di preghiere e messaggi di speranza. Molte le lettere arrivate anche alla nostra redazione per sapere come stesse il piccolo “adottato” nel cuore da tutto l’Alto Vicentino. Un supporto collettivo che ha accompagnato ogni singolo bollettino medico fino al verdetto più bello: il pericolo di vita è scongiurato, i traumi si stanno riassorbendo e il piccolo è potuto tornare a sorridere a casa sua.
Per Thiene è la fine di una brutta pagina di cronaca e l’inizio di una festa collettiva.
F.C. (foto generica d’archivio)