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Libertà di essere, spazio per agire. Al via il nuovo piano per le politiche giovanili dell’Altovicentino

Al via il piano triennale Libertà di essere, spazio per agire promosso dall’Ambito Territoriale Sociale Ven_04 dell’Alto Vicentino, di cui Thiene è Comune capofila, assieme a diverse realtà territoriali, Comuni, scuole e studenti, enti del terzo settore, Centro per l’Impiego e Ulss 7 Pedemontana.

Le iniziative si rivolgono alla popolazione giovanile nella fascia di età compresa tra i 14 e i 35 anni e godono di un finanziamento regionale di oltre 202mila euro.

«Con questo progetto – spiega l’assessora Anna Maria Savio – mettiamo al centro le aspirazioni dei nostri giovani, offrendo loro non solo strumenti, ma veri e propri spazi di protagonismo. Credo che la partecipazione attiva alla vita sociale e politica non sia solo un diritto, ma il motore necessario per costruire comunità più inclusive e aperte al futuro. La collaborazione tra scuole, enti del terzo settore, comuni ci permette di creare quella rete indispensabile per trasformare il talento dei ragazzi in opportunità concrete di crescita e lavoro. È importante che ogni ragazzo e ogni ragazza si senta libero di esprimersi e capace di agire nel proprio territorio. Attraverso vari percorsi di inclusione e progetti artistico-culturali puntiamo a valorizzare le competenze dei giovani e a facilitare il loro ingresso nel mondo del lavoro. È un investimento sulla loro energia e sulla coesione sociale dei nostri Comuni. È il segno di una comunità che vuole ascoltare e che scommette sui propri giovani come protagonisti del cambiamento».

All’interno del Piano sono stati individuati come Comuni Responsabili di progetto il Comune di Schio con le attività Comunity-Lab – Fuori l’energia! e Futuro in tasca e il Comune di Santorso con le attività Esperienze forti e Educatore di corridoio.

«Siamo al via con Comunity-Lab e Futuro in Tasca – dichiara Cristina Marigo, sindaco di Schio – e in realtà anche con tutte le altre progettualità inerenti le Politiche Giovanili sul territorio del nostro Distretto. È interessante il fatto di riuscire a studiare, pensare e portare avanti progetti che riguardano tutti i ragazzi del nostro territorio. In particolar modo Comunity-Lab vuole sviluppare il protagonismo dei giovani, dar loro gli strumenti per emergere e portare le loro idee, cercando anche di sostenerli nei percorsi di benessere per la gestione, in particolare, delle relazioni e delle emozioni, ma non solo. C’è anche uno scambio inter generazionale con tutti gli attori di questa Comunità educante nell’ottica di sviluppare gli obiettivi del Patto educativo dell’Alto Vicentino. Il Futuro in Tasca invece vuole dare loro gli strumenti per una maggiore consapevolezza della gestione finanziaria, ascoltando una loro espressa richiesta».

Commenta Giorgio Baù, sindaco di Santorso: «Santorso è capofila per due progetti: Esperienze forti, che seguiamo da tanti anni e svolgiamo con grande passione, coinvolgendo numerosi attori del settore, i ragazzi e le associazioni di volontariato. È un’esperienza che serve a preparare ai giovani per formarsi alle attività di Volontariato. Le proposte sono varie, spaziando dall’assistenza all’interno delle Biblioteche a quella agli anziani. Abbiamo aperto da poco le iscrizioni e in due giorni abbiamo avuto già una risposta molto importante da parte del territorio. L’altra iniziativa è L’educatore di corridoio, nuovo progetto che parte quest’anno e che coinvolgerà quattro istituti scolastici di Thiene e Schio. Avendo come target i ragazzi delle superiori in realtà coinvolge trasversalmente tutti i Comuni dell’Alto Vicentino e va ad intercettare una platea importante».

A fare rete con i Comuni ci sono soggetti istituzionali, i 32 Comuni dell’ATS Ven_04, l’Azienda ULSS 7 Pedemontana, il Centro per l’Impiego e gli Istituti Scolastici Superiori nonché Enti del Terzo Settore quali la Cooperativa Sociale Radicà e il Centro Vicentino di Solidarietà (CEIS) individuati come soggetti erogatori delle attività.

Libertà di essere, spazio per agire vedrà la conclusione a giugno 2028.

 

LE INIZIATIVE DEL PIANO

Comunity-Lab – Fuori l’energia! si articola in un laboratorio di cittadinanza attiva (incontri di protagonismo giovanile e co-progettazione di attività ed esperienze per i giovani con momenti di scambio intergenerazionale), cicli laboratoriali e workshop tematici, esperienziali, creativi ed espressivi (es. laboratorio di graffiti, multimediale, artistico, benessere, ambientale finalizzati a fornire ai partecipanti strumenti pratici per la gestione delle emozioni, dello stress e per la promozione del benessere), appuntamenti ludico e sportivi all’aperto, per promuovere modalità aggregative sane, tavoli di confronto e riflessione con diversi attori della comunità educante per riflettere sulle politiche e pratiche messe in atto con le generazioni in crescita e monitorare l’attuazione del Patto Educativo per l’Altovicentino.

Futuro in Tasca è strutturato in moduli interattivi per rendere l’apprendimento pratico e coinvolgente con Workshop di “Finanza Sostenibile” (sessioni su come prendere decisioni finanziarie che abbiano un impatto positivo sull’ambiente e sulla società), “Simulazione di Gestione del Budget” (i partecipanti hanno la possibilità di gestire un budget virtuale per un mese, affrontando spese impreviste e prendendo decisioni di risparmio e investimento), incontri con esperti (sessioni di Q&A con professionisti del settore finanziario, giovani imprenditori e consulenti, per un confronto diretto e stimolante), creazione di contenuti (i giovani sono coinvolti nella produzione di podcast, video e blog post sui temi dell’educazione finanziaria, diventando a loro volta educatori).

Esperienze forti si propone di creare delle opportunità di volontariato per i giovani, coinvolgendo le realtà sociali, ricreative, culturali e ambientali che già sono presenti e agiscono nel territorio. Il volontariato ha il focus non solo di arricchire e dare nuova linfa ed energia a enti, associazioni, gruppi, della comunità, ma utilizza questi periodi di presenza dei ragazzi come occasioni di crescita, sperimentazione di sé, definizione della propria identità di cittadini. Ai ragazzi partecipanti è chiesto poi di fare da volano all’attività di volontariato; la divulgazione può avvenire con la creazione di materiali, di messaggi nei social, di laboratori all’interno delle scuole, per contribuire a raggiungere un maggior numero di enti disponibili e di giovani partecipanti.

Educatore di corridoio è finalizzato ad intercettare i giovani che vivono situazioni di disagio, povertà educativa e che sono a rischio di marginalità sociale. Si propone come una sperimentazione pilota che prevede la presenza di un educatore professionale all’interno di quattro scuole superiori di diversa tipologia e indirizzo di studi (due a Thiene e due a Schio) con il compito di incontrare i giovani in un contesto strutturato e protetto. L’educatore di corridoio ha il compito di entrare in relazione con i ragazzi, creando occasioni di incontro basate sull’ascolto attivo. Questi momenti sono finalizzati a comprendere i loro bisogni e interessi, per poter eventualmente proporre iniziative, spazi e opportunità di crescita e protagonismo già presenti sul territorio. Il suo intervento si caratterizza per un approccio informale ed euristico, capace di adattarsi in modo flessibile alle situazioni che emergono nel contesto quotidiano. L’azione dell’educatore si sviluppa inoltre in stretta sinergia con le altre figure educative del sistema scolastico, in particolare docenti e genitori, contribuendo a costruire un ambiente educativo condiviso e coerente.

 

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