Il fuoco della Deroma di Malo si è spento, le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco, ma per chi nella fabbrica di vasi ci lavora la vera battaglia comincia adesso. E a parlare, il giorno dopo il devastante incendio che ha colpito l’azienda, è un sindaco che sa bene cosa significhi trovarsi davanti a un capannone devastato e chiedersi come ricominciare. Moreno Marsetti, primo cittadino di Malo, ha rivolto il suo pensiero ai titolari della Deroma, alle loro famiglie e ai dipendenti. Non lo ha fatto soltanto da amministratore, ma da imprenditore che appena pochi mesi fa ha vissuto sulla propria pelle lo stesso dramma: il rogo che aveva divorato il capannone di Isola Vicentina dove aveva sede la sua attività, la Marsetti Gomme.
“Vedere il fuoco distruggere in poche ore anni di lavoro e sacrifici mi ha riportato inevitabilmente a quella notte del 13 luglio, quando a bruciare furono le mie aziende”, racconta Marsetti. E poi la frase che sintetizza il peso di quelle immagini: “so cosa significa guardare ciò che rimane e chiedersi: ‘E adesso da dove ripartiamo?'”. Una ferita personale che, oggi, rende ancora più diretto il messaggio del sindaco alla Deroma. “La mia vicinanza oggi non è soltanto quella di un sindaco, ma prima di tutto quella di una persona che può capire cosa significa trovarsi davanti a tutto questo”, sottolinea.

Il grazie a chi ha combattuto le fiamme
Accanto alla solidarietà per chi dovrà fare i conti con i danni provocati dalle fiamme, Marsetti ha voluto mettere nero su bianco il ringraziamento a quanti hanno lavorato senza sosta durante l’emergenza. Il primo pensiero è rivolto ai vigili del fuoco, impegnati per ore nel fronteggiare un incendio imponente e pericoloso. “Un grazie enorme ai vigili del fuoco, che hanno affrontato per ore un incendio imponente e pericoloso con professionalità, coraggio e una determinazione straordinaria”, aggiunge Marsetti: “senza il loro lavoro, tutto sarebbe stato ancora più difficile”.
Una macchina dei soccorsi mobilitata
Un ringraziamento che comprende anche la Polizia Locale, i Carabinieri, la Polizia Stradale, la Protezione Civile di Malo, i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, i dipendenti comunali, Arpav e Ulss. Una squadra che, nelle ore più concitate, ha lavorato fianco a fianco per gestire l’emergenza e tutelare la sicurezza della popolazione. “Una macchina dei soccorsi straordinaria, fatta prima di tutto di donne e uomini che hanno lavorato fianco a fianco, giorno e notte, per la sicurezza della nostra comunità”, evidenzia Marsetti.
I piccoli gesti che fanno comunità, “grazie ai cittadini per la comprensione”
In mezzo alle difficoltà, anche piccoli gesti capaci di raccontare il senso di una comunità che si stringe attorno a chi è impegnato nell’emergenza. Il sindaco cita Anna e Sebastiano, che hanno contribuito offrendo un pasto alle persone al lavoro durante le operazioni. “Un gesto semplice e concreto che racconta cosa significa essere comunità nei momenti difficili”, sottolinea. Poi il grazie ai cittadini, chiamati a sopportare inevitabili disagi durante le operazioni di emergenza. “Ai cittadini voglio dire personalmente grazie per la comprensione e scusatemi per i disagi che le misure adottate possono aver causato”, aggiunge ancora Marsetti, ribadendo che “ogni decisione è stata presa mettendo davanti a tutto la sicurezza delle persone”. Ma il messaggio del sindaco non si ferma ai ringraziamenti, perché, una volta spente le fiamme, resta la parte più difficile: fare i conti con ciò che è stato distrutto e provare a immaginare il futuro.

Un dolore che conosce bene, “il fuoco non può distruggere la volontà di ricominciare”
Ed è proprio qui che l’esperienza personale di Marsetti torna a pesare sulle sue parole: pochi mesi fa era stato lui a trovarsi davanti alle conseguenze di un incendio che aveva colpito la propria attività. Oggi, davanti alla devastazione della Deroma, il sindaco di Malo sa che dietro quelle strutture danneggiate non ci sono soltanto macchinari, materiali e immobili, ma soprattutto anni di lavoro, investimenti, sacrifici e persone. Il fuoco, scrive Marsetti, “può distruggere in poche ore ciò che è stato costruito in anni, ma non può distruggere la forza e la volontà di ricominciare”.
“Forza Deroma”: è questo il messaggio con cui il sindaco di Malo sceglie di chiudere il suo intervento. Poche parole, ma rivolte direttamente a chi ora dovrà affrontare la difficile fase della ricostruzione: “sono certo che saprete rialzarvi e ripartire”.
Paola Viero