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Marano Vicentino. Uccide il padre a coltellate al culmine di un litigio, preso minorenne

Potrebbe esserci stata una lite sfociata nel sangue dietro l’omicidio di Rachid Joundou, 55 anni, marocchino, ucciso dal figlio minorenne nel cuore della notte a Marano Vicentino. Il ragazzo avrebbe colpito il genitore con un coltello ed è stato fermato. E’ accusato del delitto del padre, aggravato dal vincolo di parentela. L’assassinio è avvenuto nell’abitazione dove risiedeva la vittima, 54 anni, che ha anche altri due figli, in via XXV Aprile 22. Il fatto di sangue che ha sconvolto Marano Vicentino, cittadina dell’Alto Vicentino molto tranquilla e non certo abituata a fatti di sangue del genere.

I carabinieri della compagnia di Thiene stanno cercando di ricostruire i fatti, ma non ci sarebbero moventi ipotizzati legati alla criminalità. La famiglia della vittima era ben integrata nell’Alto Vicentino e viveva a due passi dal centro. “Persone tranquille – riferiscono le persone del posto – , mai avuti nè dati problemi, ma il padre si lamentava del figlio che aveva problemi e lo faceva stare in pensiero”.

A confermare il fatto che sotto accusa c’è il figlio non ancora maggiorenne è stato il sindaco Marco Guzzonato, che si trova in vacanza, ma è in stretto contatto con l’Arma dei Carabinieri. “Era una famiglia che non conosceva, ma non seguita dai Servizi Sociali”, ha detto il primo cittadino di Marano, che segue da vicino l’evoluzione del caso.

“Si parla di una lite degenerata tra padre e figlio”, ha concluso il sindaco. Si attende la nota ufficiale dell’Arma dei Carabinieri che indaga sul delitto, per il quale è stato aperto un fascicolo per omicidio dalla Procura di Vicenza.

La vittima viene descritta come come un padre di famiglia separato molto preoccupato per questo figlio che gli dava problemi. Pare che la madre del ragazzo vivesse fuori l’Italia e dei due figli si occupasse il 54enne che faceva l’operaio. Le notizie sono ancora frammentarie e si attende che i carabinieri diano qualche informazione ufficiale che vada oltre la testimonianza di qualche amico.

L’abitazione è stata posta sotto sequestro.

di redazione AltovicentinOnline

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