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Minacce alla famiglia del sindaco Michelusi, Thiene riceve i fondi per la legalità

Da un lato offre agli enti interessati risorse da destinare agli interventi previsti dal fondo, dall’altro rappresenta un riconoscimento istituzionale nei confronti degli amministratori locali che, nello svolgimento del proprio incarico, si sono trovati a fronteggiare episodi di minaccia o intimidazione.

Il Comune di Thiene è tra i destinatari del fondo per la legalità e la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori, istituito dallo Stato per sostenere gli enti e le amministrazioni che hanno subito minacce, intimidazioni o atti vandalici legati all’esercizio delle funzioni istituzionali. Si tratta della somma di poco più di 10 mila euro al sindaco Michelusi per aver ricevuto minacce nel 2025.

Il fondo riguarda complessivamente 427 Comuni italiani e le risorse possono essere utilizzate per iniziative finalizzate alla promozione della legalità, ma anche per interventi di ripristino o ristoro del patrimonio dell’ente danneggiato e per sostenere gli amministratori che abbiano subito intimidazioni connesse allo svolgimento delle proprie funzioni.

È importante sottolineare che il contributo destinato a Thiene non viene corrisposto personalmente al sindaco, ma entra nelle casse comunali. L’amministrazione potrà quindi utilizzare le risorse nell’ambito delle finalità previste dal fondo, in particolare per rafforzare le iniziative sulla legalità.

Abbiamo chiesto al sindaco Giampi Michelusi se in passato sia stato direttamente vittima di episodi di intimidazione.

«È possibile che una parte del ristoro sia collegata anche ad atti vandalici, ma su questo è giusto attendere gli accertamenti – ha spiegato il primo cittadino –. Personalmente, lo scorso anno ho anche presentato una denuncia alla Digos a seguito di un post su Facebook che riguardava da vicino la mia famiglia. Non voglio fare collegamenti o trarre conclusioni che non mi competono, ma credo sia importante sottolineare che chi ricopre un incarico pubblico deve poter svolgere il proprio ruolo con serenità, senza che vengano coinvolti o intimiditi i propri familiari».

Michelusi ha poi raccontato più nel dettaglio l’episodio che lo ha portato a rivolgersi alle forze dell’ordine. E pare non sia l’unico anche se ha preferito mantenere riserbo.

Può dirci qualcosa in merito al fatto che l’ha indotta a rivolgersi alla Polizia di Stato?

«Sotto l’articolo di un giornale online, ripreso e pubblicato su una pagina Facebook, una persona che ho denunciato in Questura augurava cose brutte alle mie figlie. Le nominava proprio. È stata una cosa terribile vedere i nomi delle mie ragazze associati ad auguri che richiamavano quello che era accaduto alla vittima di un reato. Attaccate me, piuttosto, ma lasciate stare le mie figlie e la mia famiglia. Ho denunciato tutto agli agenti della Digos».

Sindaco, il fondo rappresenta quindi qualcosa di più di un semplice sostegno economico…

«Considero questo contributo, che andrà nelle casse comunali, non soltanto un sostegno economico, ma anche un segnale di attenzione verso chi è impegnato quotidianamente al servizio della comunità.Le risorse saranno destinate a rafforzare le iniziative già avviate dall’amministrazione,  progetti già in corso sulla legalità. C’è tanto da fare in questo senso, soprattutto per i giovani, e questo piccolo fondo sarà importante».

di redazione AltovicentinOnline

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