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Monte di Malo. Uno sparo nel bosco, poi la lite: paura sul sentiero dei Maronari

Uno sparo nel bosco, a poca distanza da una persona che sta camminando lungo il sentiero dei ‘Maronari corto’. E’ accaduto a Monte di Malo, con l’episodio che riaccende il  tema della sicurezza nei boschi durante la stagione venatoria. Una vicenda sulla quale, al momento, restano ancora diversi aspetti da chiarire, a partire dalla dinamica dell’accaduto e dal rispetto delle regole previste per l’attività venatoria. Intanto, il sindaco Squarzon si è già attivato per incontrare la donna e invita, nel frattempo, a evitare conclusioni affrettate e polemiche sui social, sottolineando la necessità di “basare ogni valutazione sul confronto diretto e sull’ascolto delle persone”.

Un fatto che, negli attimi successivi al colpo esploso dal fucile, avrebbe fatto scattare un acceso diverbio tra un’escursionista e il cacciatore e del quale sarebbe stato avvisato anche il sindaco Mosè Squarzon, da sempre attento a quanto accade sul proprio territorio. La segnalazione porta così l’attenzione su una convivenza, quella tra escursionisti e cacciatori, che durante la stagione venatoria può diventare particolarmente delicata: i boschi e i sentieri del territorio vengono infatti frequentati da persone che cercano semplicemente qualche ora all’aria aperta, mentre nelle stesse aree si svolge l’attività venatoria. Le indicazioni lungo i percorsi non mancano e, in questo periodo, è fondamentale che chi si avventura nei boschi presti attenzione alla segnaletica e alle eventuali comunicazioni relative alle zone interessate dalla caccia.

Il dibattito sui social
L’episodio ha acceso il confronto anche sui social, dove i commenti hanno evidenziato posizioni molto diverse sul tema della caccia e della frequentazione dei boschi durante la stagione venatoria. Da una parte c’è chi, partendo da quanto accaduto a Monte di Malo, chiede di mettere in discussione l’attività venatoria e ne sottolinea i possibili rischi per gli escursionisti. Dall’altra, alcuni utenti difendono la caccia, ricordando che si tratta di un’attività prevista dalla legge e invitando a non generalizzare a partire da un singolo episodio. Il confronto si è concentrato soprattutto sulla sicurezza e sulla convivenza tra chi percorre i sentieri e chi frequenta gli stessi territori per la pratica venatoria.

Il sindaco: “massima serietà e rispetto per tutte le parti”
Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Monte di Malo, Mosè Squarzon, che invita alla prudenza prima di trarre conclusioni sull’episodio. “Siamo a conoscenza dell’episodio accaduto in quanto pubblicato nei social e perché la persona mi ha scritto direttamente”, spiega il primo cittadino, annunciando che “la prossima settimana” incontrerà personalmente in municipio l’escursionista coinvolta. Squarzon sottolinea quindi la necessità di ricostruire i fatti attraverso il confronto diretto: “ritengo fondamentale basare ogni valutazione sul confronto diretto e sull’ascolto delle persone, evitando di alimentare polemiche sommarie o affrettate attraverso le piattaforme digitali”.
Il sindaco richiama inoltre il lavoro svolto dall’amministrazione sulla rete dei sentieri, realizzati per oltre il 95% su proprietà comunali, evidenziando anche la collaborazione delle associazioni venatorie locali nella manutenzione e nella cura del territorio. Proprio nei pannelli informativi installati lungo i percorsi, spiega Squarzon, sono state inserite anche indicazioni rivolte a chi frequenta i sentieri durante la stagione venatoria. Tra queste, l’invito al “rispetto reciproco per le passioni altrui” e a “dimostrare attenzione e sensibilità durante la stagione venatoria”.

Le raccomandazioni per chi frequenta i sentieri
L’amministrazione ricorda quindi alcune precauzioni per escursionisti e visitatori durante i mesi della stagione venatoria: mantenersi a distanza dalle postazioni di appostamento fisso autorizzate e visibili, privilegiare le uscite lungo i sentieri indicativamente dopo le 9.30 del mattino e tenere presente che il martedì e il venerdì vige il silenzio venatorio. “Fintanto che l’esercizio della caccia rimane un’attività regolamentata e tutelata dalla legge-afferma il sindaco-il nostro obiettivo prioritario è garantire una convivenza armoniosa, sicura e rispettosa tra tutti coloro che frequentano e vivono i nostri boschi: escursionisti, sportivi e cacciatori regolarmente autorizzati”. Infine, Squarzon ribadisce che eventuali comportamenti che superino il confronto civile devono essere “ferme­mente condannati e segnalati tempestivamente alle autorità ed agli organi competenti”, confermando la disponibilità del Comune all’ascolto delle persone coinvolte, “la porta è sempre aperta”, sottolinea.

P.V.

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