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Notte di paura a Carrè. Ladri nel giardino. “Ero in casa, ormai vivo con il telecomando dell’allarme in mano”

Le 3.47, il buio fitto di via Braglio, due sagome che si muovono nel giardino e un allarme che improvvisamente squarcia la notte. Ma dentro quella casa non c’è nessuno in vacanza: la proprietaria è lì, a pochi metri da chi si è introdotto nella sua proprietà. È una notte di paura quella vissuta a Carrè, dove due persone sono riuscite a entrare nel giardino di un’abitazione. A mettere in moto la macchina dell’intervento sono stati l’allarme e un vicino che, sentendolo scattare, ha immediatamente avvertito i carabinieri.

L’allarme e la fotografia dal giardino
La proprietaria, J.D.A., ha poi raccontato sui social quei concitati momenti, ringraziando chi abita vicino per aver dato l’allarme e per averle fatto compagnia nell’attesa dell’arrivo della pattuglia. A fare la differenza è stato anche il sistema di sicurezza installato nell’abitazione. L’allarme, di tipo perimetrale e collegato al cellulare, ha consentito alla proprietaria di ricevere la segnalazione e la fotografia di quanto stava accadendo a pochi passi da lei. Nell’immagine compare la sagoma di uno dei due uomini mentre dal giardino si avvicina verso l’abitazione.

“Restate chiusi dentro casa”
Una situazione potenzialmente molto pericolosa, tanto che, una volta contattati telefonicamente, i carabinieri hanno consigliato alla donna di non uscire e di rimanere chiusa in camera, aspettando l’arrivo della pattuglia. I due intrusi non sarebbero arrivati alla porta di casa. L’allarme, però, ha fatto il suo lavoro e probabilmente ha impedito che l’intrusione potesse trasformarsi in qualcosa di ancora più grave.

Le vie di Carrè al buio: “servono i lampioni accesi”
Resta soprattutto la paura. E resta il fatto che la proprietaria era in casa, non lontano da quei due uomini che si aggiravano nel giardino. “Fate attenzione… io non ero in vacanza, ma in casa”, ha scritto sui social. Nel suo sfogo J.D.A. ha poi acceso i riflettori anche sulla situazione della zona. Via Braglio, durante la notte, sarebbe immersa nel buio, una condizione che, secondo la residente, non contribuisce certo alla sicurezza e che sarà segnalata alla sindaca Valentina Maculan. Ma il problema, sostiene la donna, non sarebbe circoscritto a questa sola notte. “Anche se non ti derubano, tolgono il sonno e la tranquillità nei tuoi spazi”, ha scritto, ricordando come a Carrè, “via Braglio e Pra’ Secco, siano state visitate più volte”.

“Sinceramente mi sono stancata di vivere con il telecomando dell’allarme in mano anche di giorno”, è il duro sfogo della residente. Da qui le richieste: ripristinare l’illuminazione pubblica, intensificare le ronde notturne dei carabinieri e installare telecamere nei punti cruciali. Una notte cominciata con un allarme alle 3.47 e finita con l’arrivo di una pattuglia. Ma per chi vive in quelle case, il vero problema è ciò che resta quando torna il silenzio: la sensazione che nemmeno dentro il proprio giardino, e nemmeno dentro casa, si possa più dormire tranquilli.

di Red@zione AltovicentinOnline

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