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Notte di terrore a Thiene. Arrestati 3 giovani: rapine e molestie in città

Una notte che difficilmente le vittime dimenticheranno e che sta scuotendo la città di Thiene. Una notte dove dei giovani, due minorenni e un maggiorenne, hanno seminato il terrore in città. Ore, quelle tra venerdì 27 e sabato 28 marzo, che hanno mostrato il volto della violenza e della paura. Acciuffati dai carabinieri, ora dovranno rispondere di accuse gravissime: rapina, lesioni aggravate e violenza sessuale.

Il giro del terrore
I tre, armati di coltello, hanno girato parecchio per la città. A volte coperto. Fermando un’auto in via Valsugana al semaforo, minacciando l’uomo al volante per farsi dare soldi. E poi ancora. In via degli Alpini. Prendendo di mira una ragazza che stava parcheggiando la propria auto. Assalendola mentre stava facendo manovra. Anche qui, secondo le prime indiscrezioni, per farsi consegnare quello che aveva nella borsetta.

Follia senza freni
Una follia che anziché placare i tre, sembrava esaltarli ancor di più. Spingendosi sino a circondare una coppietta. Vogliono la borsetta di lei. La ragazza fa resistenza e la situazione prende una piega più dura. Viene palpeggiata, pesantemente. Il fidanzato cerca in tutti i modi di difenderla. Ma viene assalito e ferito, ricevuto un fendente che lo ha costretto a cure urgenti in ospedale.

Nel frattempo il centralino del 112 sembra scoppiare. Sono le vittime che chiedono aiuto. Un accorato appello, di persone in lacrime e tremanti che non può essere disatteso. Le pattuglie convergono fino in centro, vicino al parco di Villa fabris.  Riescono subito ad acciuffarne due, il terzo sta scappando. Ma la sua sarò una fuga che dura poco.

I fermati
I tre giovani, due minorenni di origine straniera  e un maggiorenne italiano, abitano a Thiene, Schio e Isola Vicentina. Sono ora in custodia cautelare a disposizione della magistratura: il maggiorenne in carcere, gli altri due in un istituto per minorenni.

“Innanzitutto esprimo la mia piena solidarietà alle persone che hanno subito un’aggressione così vile. A loro va la nostra vicinanza umana e istituzionale. Allo stesso tempo, è necessario ribadire con fermezza che chi delinque deve essere fermato e messo nelle condizioni di non nuocere più: la nostra società civile non può accettare soggetti che mettono a rischio la sicurezza e la serenità degli altri-commenta il sindaco Giampi Michelusi- I fatti sono accaduti in un momento in cui la città era altamente presidiata dalle Forze dell’ordine, che con prontezza e grande professionalità hanno assicurato questi individui alla giustizia.
Episodi di violenza, rapine e molestie non possono trovare alcuna giustificazione e rappresentano un attacco diretto alla sicurezza e alla dignità delle persone. Chi agisce in questo modo deve sapere che non ci sarà alcuna tolleranza: servono pene certe, rapide ed efficaci, che garantiscano l’allontanamento di questi soggetti dal territorio. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. Su questo non si arretra di un millimetro”.

Un’altra notte difficile
Una notte, quella tra il 27 e il 28 marzo, che Thiene faticosamente scorderà. Mentre il terzetto di giovani puntava il coltello alla vittima di turno, in zona industriale andava in scena il massiccio blitz ordinato dal questore, portando alla chiusura di una discoteca abusiva tra alcol e droga.

di Redazione AltovicentinOnline

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