Anche quest’anno Piovene Rocchette rischia di restare al palo sul fronte della viabilità. Un problema che si ripresenta puntualmente nei fine settimana, quando il traffico diretto verso la montagna, tra auto, camper e moto, finisce per paralizzare il paese. Dopo gli articoli sul caos viabilistico, in redazione arriva un’altra lettera. Non una replica politica, ci tiene a precisare chi la firma, ma la riflessione di un semplice cittadino.
RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO
Gentile redazione avete pubblicato un mio contributo sul traffico di Piovene Rocchette e per chiudere il cerchio vi invio un’ ultima riflessione scaturita dall’intervento dell’ex sindaco Colman. Parto innanzitutto da spiegare che non sono impegnato nella politica né sono collegato a una lista politica di Piovene o altro. Sono semplicemente un cittadino contribuente elettore di Piovene. La mia riflessione scaturisce dal fatto che l’attuale composizione del consiglio comunale vede nei banchi della minoranza i due ex sindaci del paese. Sindaci che non hanno risolto la situazione del traffico che imperversa da anni e che non è stata creata di certo dall’attuale amministrazione. Per me, cittadino di Piovene, risulterebbe più interessante e gratificante vedere un consiglio comunale coeso e volto a risolvere i problemi. Problemi che non sono stati risolti da chi già era alla guida del Comune.
Roberto Cecchetto
Una questione che attraversa le amministrazioni
Al di là delle inevitabili contrapposizioni politiche, la lettera di Roberto Cecchetto riporta il dibattito su un dato difficilmente contestabile: il traffico che soffoca Piovene Rocchette non nasce con l’attuale amministrazione, ma è una criticità che si trascina da anni e che ha attraversato giunte di diverso orientamento politico. Nel frattempo, però, per i cittadini cambia poco. Ogni fine settimana si ripresentano le stesse code, gli stessi rallentamenti e gli stessi disagi. Ed è proprio su questo che insiste il lettore: più che sulle prese di posizione tra maggioranza e opposizione, l’attenzione dovrebbe concentrarsi sulla ricerca di una soluzione condivisa a un problema che il paese continua a vivere, estate dopo estate.
di Redazione AltovicentinOnline