Una banda spietata, che nel marzo dell’anno scorso sottopose un coppia di coniugi di Malo a delle violenze inaudite. Tra getti d’acqua gelata sul corpo, minacce continue e pressione psicologica a lui, mentre la moglie era costretta, con un bisturi puntato al volto, a guardare le sevizie a cui era sottoposto il marito. La loro villa trasformata in una terribile pagina di cronaca nera. Dopo mesi di silenzioso lavorano i carabinieri hanno sgominato la cellula criminale che a Torrebelvicino aveva il proprio basista. Quattro persone sono state arrestate e, secondo gli investigatori, sarebbero legate anche al misterioso caso dei coniugi mummificati a Verona.
E’ questo il bilancio del bliz scattato alle prime luci dell’alba, da parte dei militari dell’Arma. Una maxi operazione che ha legato due regioni: Veneto, dove si è consumata la violenza e Toscana, da dove il commando sarebbe partito per la rapina.
I fatti. La notte tra l’11 e il 12 marzo del 2025, a Malo, una coppia di coniugi vive ore da incubo. Sono quasi le undici e quaranta di sera, quando quattro uomini vestiti di nero fanno irruzione nella villa. Entrano nel momento perfetto: il proprietario sta facendo uscire il cane in giardino. Pochi secondi e la casa diventa una prigione. I rapinatori immobilizzano marito e moglie con lacci e fili del telefono. Lui viene sottoposto a una violenza feroce: getti d’acqua gelata sul corpo, minacce continue, pressione psicologica. Lei costretta a guardare con un bisturi puntato al volto. La richiesta è una sola: aprire le casseforti. Dentro ci sono orologi di lusso, gioielli antichi, pietre preziose custodite da decenni. Un bottino da almeno 50 mila euro che sparisce nella notte insieme al commando.
Un anno di indagini. Per mesi i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Vicenza e della Compagnia di Schio lavorano nel silenzio. Analizzano telecamere, celle telefoniche, percorsi Gps. Decisive, raccontano gli investigatori, sarebbero state le impronte rilevate dal Ris di Parma su alcuni punti della villa. Tracce che li porteranno fino alla Toscana, a Pontedera nella provincia pisana. Gli uomini arrestati avrebbero usato documenti serbi falsi, un’auto noleggiata in aeroporto e targhe rubate applicate con fascette da elettricista. Una struttura quasi militare. Comunicazioni essenziali. Telefoni ‘dedicati’ Nessun movimento lasciato al caso.
Il basista di Torrebelvicino. E poi compare lui: il presunto basista. Un uomo che, secondo l’accusa, avrebbe offerto rifugio, supporto logistico e copertura alla banda. Una volta che la banda arriva nel vicentino rubano le targhe ad un’auto parcheggiata a Schio e le mettono sulla loro, noleggiata in Toscana. Sarà l’uomo di Torrebelvicino, poi, a mettersi al volante dell’auto della banda, per andare a Malo a mettere in scena la terribile rapina.
Ma il dettaglio che trasforma questa vicenda in qualcosa di più oscuro arriva da Verona. Nel corso delle indagini sulla rapina di Malo, i Carabinieri hanno scoperto un inquietante retroscena. Due degli indagati, insieme ad altri due complici toscani, la sera del 18 marzo dello scorso anno si erano introdotti in una villa a Verona, violando i sigilli giudiziari. Si tratta dell’abitazione in cui, appena tre giorni prima, erano stati rinvenuti i cadaveri mummificati di due coniugi, motivo per cui l’intera proprietà era sotto sequestro. Quando arrivano le forze dell’ordine, i sospetti scappano a piedi lasciando dietro di sé attrezzi da scasso e un’auto. Secondo gli inquirenti, ancora una volta sarebbe intervenuto il basista vicentino per recuperarli e nasconderli. Cosa cercassero in quella casa, resta ancora un mistero, perché in quella abitazione isolata, i due anziani vivevano lontano da tutto e da tutti. Nessun parente stretto. Nessuno in grado di dire cosa mancasse davvero.
Su richiesta del sostituto procuratore Hans Roderich Blattner, che ha coordinato l’inchiesta, il gip del Tribunale di Vicenza Matteo Mantovani ha disposto la custodia cautelare in carcere dei 4 componenti della banda che dovranno rispondere di rapina pluriaggravata in concorso e furto.
di Redazione AltovicentinOnline
Blitz all’alba tra Vicenza e Pisa. Sgominata banda delle rapine e furti. Video