Dalla querela alla pace. Il prete di Sarcedo riconosce il suo errore e l’eurodeputata Donazzan lo ‘assolve’. La storia poteva finire in un’aula di tribunale. Finisce, invece, con una penna, un foglio bianco e una lettera scritta a mano da don Fabio Miglioranza dopo che, più di un mese fa, erano volate parole pesanti sui social.
La polemica e le parole pesanti
La vicenda era nata a metà maggio, dopo la polemica sull’iniziativa delle maestre di una scuola di Marostica, che avevano accompagnato le quinte a Trieste per un progetto di solidarietà a favore dei migranti. Donazzan aveva duramente criticato l’iniziativa sui social. Don Fabio Miglioranza era intervenuto per difendere scuola e insegnanti, ma lo aveva fatto usando espressioni pesanti nei confronti dell’eurodeputata. Quelle parole avevano fatto scattare la reazione di Donazzan e l’annuncio della querela.
La lettera che cambia tutto
Adesso quel finale cambia. Donazzan ha deciso di ‘assolvere’ il parroco di Sarcedo, dopo aver ricevuto dal sacerdote una lettera personale nella quale il religioso riconosce l’errore, si rammarica per quanto accaduto e ammette che quelle parole avrebbero dovuto essere diverse. Non un comunicato stampa, non una dichiarazione affidata ai social, bensì una lettera scritta a mano che l’eurodeputata ha pubblicato su Facebook.
Donazzan: “accetto le sue scuse”
Don Fabio Miglioranza non cerca scuse e nella lettera spiega che avrebbe dovuto trovare un modo diverso per esprimere il proprio pensiero e traccia una distinzione precisa: la critica alle idee è una cosa, l’offesa personale un’altra. E poi il passaggio che pesa più di tutti: il rammarico per quanto accaduto e la speranza che l’episodio non comprometta il rapporto futuro.
E Donazzan, davanti a quelle parole, cambia direzione. “Don Fabio Miglioranza mi ha inviato questa lettera di scuse. Per me la questione si chiude qui. Accetto le sue scuse”.
di Redazione AltovicentinOnline
Sarcedo. “Ti perdono. E ti denuncio”. Donazzan querela don Miglioranza. Video