Prima il vandalismo, poi il lavoro per rimettere tutto a posto. A Sarcedo la fontana del Cavallino torna a fare bella mostra di sé dopo essere stata deturpata nel mese di agosto. Un piccolo intervento di ripristino per cancellare i segni di un gesto che, ancora una volta, ha colpito un bene che appartiene a tutta la comunità.
La memoria non è un bersaglio
“È importante avere rispetto per i beni che appartengono alla comunità e contribuire a preservarli”, ricorda il sindaco Miria Fattambrini. Un concetto apparentemente elementare, ma che evidentemente vale la pena ribadire. Perché una fontana, una piazza, un monumento o un edificio storico non sono semplicemente oggetti lasciati sul territorio: sono beni collettivi. E quando qualcuno li danneggia, il conto non lo paga soltanto il Comune. Lo paga, in qualche modo, l’intera comunità. E così un atto vandalico si traduce in interventi, costi e lavoro per riportare un bene pubblico alla sua condizione originaria.
L’appello del sindaco
Dal Comune arriva anche l’invito ai cittadini a non voltarsi dall’altra parte. “Se si nota qualcosa di sospetto è fondamentale segnalare subito”, sottolinea il sindaco Fattambrini, proprio per consentire un intervento tempestivo e proteggere ciò che appartiene a tutti. Un invito alla collaborazione che assume un significato ancora maggiore quando a essere colpiti sono quei luoghi che raccontano la storia di un paese, “per proteggere ciò che appartiene a tutti e che rappresenta la memoria del passato che abbiamo tutti il dovere di custodire e tramandare integro alle generazioni future” conclude.
di Redazione AltovicentinOnline