Le parole pronunciate in consiglio comunale da Alex Cioni, consigliere d’opposizione di Fratelli d’Italia, hanno acceso un dibattito che va ben oltre le mura del municipio. Secondo Cioni, la città starebbe pagando oggi il prezzo di scelte politiche passate: «porte aperte senza criterio», «gestione superficiale dei flussi», «assenza di controlli». Il risultato, a suo dire, sarebbe una Schio segnata da degrado, sporcizia, impoverimento del commercio e condomini trasformati in luoghi di passaggio continuo, dove i residenti storici faticherebbero a restare.
Parole pesanti, che hanno subito diviso l’opinione pubblica: c’è chi condivide la diagnosi e chi accusa il consigliere di fare propaganda, dipingendo un quadro eccessivamente cupo per colpire l’attuale amministrazione comunale.
Tra percezione e realtà
Il nodo, come spesso accade, sta nel confine sottile tra percezione e realtà. È vero che alcuni quartieri vivono situazioni più complesse di convivenza, che il commercio tradizionale soffre e che non mancano episodi di inciviltà e tensione. Ma è altrettanto vero che esistono zone vive, associazioni attive, iniziative culturali e sociali che raccontano una città diversa da quella descritta come “al collasso”.
Cioni parla di “immigrazionismo ideologico” e di una integrazione senza regole, priva, a suo dire, di controllo, ordine, sicurezza e rispetto delle comunità locali. Dall’altra parte c’è chi sostiene che la sua sia una lettura parziale, che utilizza il tema immigrazione come grimaldello politico, trascurando la complessità dei cambiamenti economici e sociali che interessano tutte le città dell’Alto Vicentino, non solo Schio.
Oltre le polemiche politiche
Come spesso accade, il rischio è che il confronto resti schiacciato sulle polemiche tra maggioranza e opposizione, mentre a rimanere in ombra è la voce di chi la città la vive ogni giorno: residenti, commercianti, lavoratori, giovani, anziani.
Per questo, come Altovicentinonline, abbiamo deciso di fare un passo oltre il botta e risposta politico e di chiedere direttamente a voi lettori che città vedete quando uscite di casa, andate al lavoro, portate i figli a scuola, fate la spesa o passeggiate in centro.
Schio vista dai suoi cittadini
Vi chiediamo, in modo semplice e diretto: Schio è davvero finita nel degrado, come sostiene Alex Cioni?
Oppure il consigliere esagera i toni, usando un’immagine troppo negativa per attaccare chi governa oggi la città?
Vi sentite più insicuri, più a disagio, meno rappresentati rispetto a qualche anno fa?
Oppure vedete anche segnali positivi, realtà attive, progetti che funzionano e che non trovano spazio nel racconto politico?
Un sondaggio per far emergere, in modo immediato, la percezione generale sulla città; una raccolta di testimonianze: brevi messaggi, riflessioni, segnalazioni su ciò che funziona e ciò che non funziona a Schio.
L’obiettivo non è “dare ragione” a una parte politica o all’altra, ma fotografare il più fedelmente possibile lo stato d’animo della città. Le diatribe in consiglio comunale passano, l’immagine di Schio – agli occhi di chi ci vive e di chi viene da fuori – resta.
Per capire se la città sta davvero cambiando volto “e non in meglio”, come denuncia Cioni, o se questa narrazione sia sbilanciata e ingenerosa, serve la voce di chi a Schio abita, lavora, studia.
A voi la parola.
di Redazione AltovicentinOnline