Ci sono silenzi che parlano più di qualsiasi discorso. E ci sono momenti durante i quali il rumore delle parole si deve spegnere. Schio si prepara a vivere questo momento, per ricordare don Francesco Andreoli e il giovanissimo Alberto Fioretto, con una fiaccolata lunedì 29 giugno, alle 21.
Migliaia di persone sono attese per una fiaccolata che attraverserà il cuore della città con un’unica protagonista: la luce di circa 2.500 candele. Nessuno slogan, nessun applauso. Solo passi lenti, volti illuminati dalle fiammelle e una comunità che sceglie di stringersi attorno a un messaggio di vicinanza e condivisione.
Il ritrovo è previsto in piazza Almerico da Schio alle 21, che verrà chiusa un’ora prima, dove inizierà la distribuzione delle candele. Il corteo sarà aperto da torce e da uno striscione e procederà lentamente e in silenzio, come segno di rispetto e di partecipazione. Il percorso interesserà via Capitano Sella, piazza Rossi, via Battaglione Val Leogra e via San Giovanni Bosco, fino all’ingresso in Oratorio Don Bosco, dove si terrà il momento conclusivo.
“Ci sono momenti nei quali una comunità sceglie di esserci con discrezione, senza bisogno di tante parole. Questa fiaccolata nasce proprio con questo spirito: camminare insieme, nel silenzio, per testimoniare vicinanza e condivisione. Ringrazio la comunità Salesiana, la Parrocchia di San Pietro, la Polizia Locale, le Forze dell’Ordine, i volontari e tutti coloro che stanno lavorando affinché questo momento possa svolgersi con il rispetto che merita” dichiara il sindaco Cristina Marigo. “Rivolgiamo un invito a tutti i cittadini a seguire le indicazioni del personale presente lungo il percorso e a vivere questa fiaccolata con il raccoglimento che la caratterizza. Sarà un gesto semplice, ma capace di esprimere il volto più autentico della nostra comunità: quello della vicinanza e della solidarietà” aggiunge il vicesindaco Barbara Corzato.