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Schio. Notte di violenza alle scalette di Santa Maria: giovane ferito e paura tra i residenti

Il sangue sul pavimento, le sirene nella notte, le forze dell’ordine arrivate dopo l’allarme lanciato dai cittadini. E una domanda che, a Schio, resta ancora senza risposta: cosa è accaduto sabato sera, 4 luglio, tra piazza del Bao e l’area della chiesetta di Santa Maria in Valle?

I contorni della vicenda sono ancora tutti da chiarire. Le bocche degli investigatori restano chiuse. Nessuna conferma ufficiale arriva, al momento, né dalla Polizia Locale né dai Carabinieri, entrambi intervenuti sul posto e ancora non è dato sapersi se è stata presentata una denuncia. Ma quanto raccolto tra i residenti e le persone che hanno assistito alle fasi successive all’accaduto racconta di una scena che ha fatto scattare l’allarme.

La violenza e infine il sangue
Un ragazzo sarebbe stato aggredito da un’altra persona. Non è ancora chiaro cosa abbia fatto scattare questa violenza, né se i due protagonisti si conoscessero o se si sia trattato di un incontro casuale degenerato rapidamente. Il dato certo è quello delle tracce lasciate sull’asfalto: macchie di sangue sul selciato e la presenza di un giovane ferito.
A chiedere aiuto sarebbero stati alcuni cittadini, che avrebbero fermato una pattuglia della Polizia Locale Alto Vicentino. Poco dopo sarebbero arrivati anche i Carabinieri, chiamati a supporto. Sul posto anche un’ambulanza che avrebbe trasportato il ferito al pronto soccorso.

La paura dei residenti: “le scalette sono diventate un postaccio”
Un episodio dai contorni ancora indefiniti, ma che ha riacceso le preoccupazioni su una zona già segnalata da alcuni residenti come problematica nelle ore serali. “Le scalette di Santa Maria sono diventate un postaccio di tossici”, racconta un cittadino esasperato, dando voce a un malessere che da tempo serpeggia tra chi vive la zona.

L’interrogazione: “Santa Maria in Valle non diventi una zona franca”
E proprio sulla sicurezza dell’area interviene ora anche la politica. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha depositato un’interrogazione urgente al sindaco Cristina Marigo chiedendo chiarimenti sull’intervento delle forze dell’ordine e sulla situazione complessiva nella zona della chiesetta di Santa Maria in Valle, in via Grumi dei Frati. Secondo Cioni, l’area verde sarebbe diventata nel tempo un punto di ritrovo serale con episodi di bivacco, consumo di alcol, schiamazzi e disturbo della quiete pubblica. “Sto ricevendo numerose lamentele e io stesso ho avuto modo di appurare personalmente la presenza di soggetti che utilizzano l’area verde come se fosse il salotto di casa propri”, afferma il consigliere, precisando che sarà compito delle autorità ricostruire eventuali responsabilità.

“Servono controlli e prevenzione”
Con l’interrogazione, Cioni vuole sapere se l’amministrazione è a conoscenza dei problemi che interessano l’area verde e quali informazioni siano in possesso del Comune in merito ai fatti accaduti nella serata di sabato e quante segnalazioni sono pervenute alla Polizia Locale e quanti interventi sono stati effettuati dal 1° giugno ad oggi, relativamente all’area di Santa Maria in Valle.
“La sicurezza urbana non va affrontata solo dopo che si verificano episodi di particolare gravità – sottolinea l’esponente meloniano. È necessario ascoltare le segnalazioni dei residenti, intervenire prima che il degrado si consolidi garantendo una presenza costante e strutturale nelle aree più sensibili della città. È importante conoscere la città e intervenire con tempestività se si vuole impedire che il degrado e l’assenza di controlli alimentino nei cittadini un crescente senso di insicurezza. La sicurezza – conclude Alex Cioni – non si garantisce rincorrendo le emergenze, ma prevenendo le situazioni di degrado prima che degenerino”.

di Redazione AltovicentinOnline

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