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Schio. Violenza alle Scalette, i cittadini scendono in strada

Dopo la notte di violenza che si è consumata a Schio lo scorso 4 luglio, la città sceglie di non fermarsi ai commenti sui social, ma di scendere in strada, presentandosi alle Scalette. In silenzio, “perché non possiamo accettare che Santa Maria in Valle venga trasformata in un punto di ritrovo per chi non rispetta le regole” spiega il consigliere comunale Alex Cioni, organizzatore del presidio civico che si terrà giovedì 16 luglio, alle 20.30.

La scintilla: l’aggressione alle Scalette
L’iniziativa è nata all’indomani dell’episodio che ha riportato l’attenzione su una delle aree più discusse del centro storico di Schio, teatro negli ultimi mesi di ripetute segnalazioni da parte dei residenti. La scintilla è stata la lite avvenuta nei giorni scorsi alle scalette di Santa Maria, dove un giovane sarebbe rimasto ferito al termine di una violenta lite e poi portato all’ospedale da un’ambulanza. Sul posto Polizia Locale e Carabinieri chiamati a supporto. Un fatto di cronaca che ha riacceso paure mai sopite e alimentato un dibattito che, da tempo, attraversa la città.

Le segnalazioni dei residenti
Per chi vive nella zona non si tratterebbe di un episodio isolato. Le segnalazioni parlano di bivacchi serali, consumo di alcolici, schiamazzi fino a tarda notte e comportamenti ritenuti incompatibili con il valore storico e religioso del luogo.

“Riprendiamoci Santa Maria in Valle”
“La chiesetta di Santa Maria in Valle è tornata a rappresentare uno dei simboli delle criticità legate alla sicurezza e al degrado urbano che stanno interessando alcune aree della città, in particolare il centro storico-continua Cioni-Ma Santa Maria in Valle non è un luogo qualsiasi. È una chiesetta consacrata, simbolo della nostra storia, della nostra identità e delle nostre radici cristiane. Non possiamo accettare che venga trasformata in un punto di ritrovo per chi non rispetta le regole, il patrimonio della città e la sacralità del luogo, arrivando, secondo le numerose segnalazioni ricevute, a utilizzare l’area anche per attività illecite e per ubriacarsi.
Per questo abbiamo deciso di promuovere un presidio civico, silenzioso e rispettoso. Un gesto semplice ma concreto per riaffermare che gli spazi pubblici appartengono ai cittadini e che il degrado non può diventare la normalità”.

La linea del Comune: più controlli e videosorveglianza
La sindaca Cristina Marigo già nelle scorse settimane aveva chiesto un rafforzamento dei controlli nell’area di Santa Maria in Valle. L’amministrazione comunale, come il primo cittadino ha riferito a mezzo stampa, ha infatti sollecitato le forze dell’ordine a intensificare i passaggi nella zona, ritenendo non più accettabile il ripetersi di episodi di degrado e di criticità legate alla sicurezza. Ma non solo. Parallelamente, il Comune sta potenziando il sistema di videosorveglianza e installando nuove fototrappole con l’obiettivo di monitorare l’area, prevenire comportamenti illeciti e offrire maggiori garanzie ai residenti.

di Redazione AltovicentinOnline

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