La guerra dell’impianto Silva entra in tribunale. E il clima, adesso, è quello delle grandi battaglie ambientali che dividono territori, istituzioni e cittadini. Dopo la bocciatura arrivata lo scorso marzo dalla Conferenza dei servizi della Provincia di Vicenza, Silva Srl ha presentato ricorso al Tar del Veneto contro lo stop al maxi ampliamento previsto nello stabilimento di Montecchio Precalcino.
Un progetto che comprendeva nuove attività di gestione e deposito di rifiuti, anche pericolosi, oltre a un impianto per la sterilizzazione dei rifiuti sanitari infettivi. L’azienda si dice convinta di poter ribaltare il verdetto. Ma sul territorio il fronte contrario non arretra di un millimetro. Anzi, rilancia.
A prendere posizione è il Comitato Tuteliamo la Salute, realtà che raccoglie oltre seimila cittadini di Dueville, Villaverla e Montecchio Precalcino. In un duro comunicato, il Comitato parla di un progetto “irragionevole, inopportuno e incauto”, ricordando come già durante l’iter di Valutazione d’Impatto Ambientale fossero emerse pesanti criticità legate alla qualità dell’aria, alla viabilità e soprattutto alla tutela dell’acqua.
Rispetto a quando Silva aveva presentato il progetto, oggi esiste un nuovo elemento che potrebbe cambiare completamente il quadro: il vincolo sulle aree di salvaguardia dell’acquifero. Il 29 aprile scorso la Regione Veneto ha approvato in via definitiva le zone di tutela dei pozzi idropotabili di AcegasApsAmga, situati tra Villaverla e Dueville, a circa un chilometro a sud dello stabilimento Silva. Dentro quelle aree la normativa vieta attività come gestione di rifiuti e stoccaggio di sostanze chimiche pericolose.
“Ora il Comune di Montecchio Precalcino potrebbe trovarsi in prima linea ad affrontare i problemi di insalubrità dell’aria e di viabilità che Silva aveva fin dall’inizio minimizzato, ma che erano state tra le ragioni della bocciatura-scrive ancora il Comitato- Attendiamo dunque che il Comune, così come gli enti che avevano espresso parere negativo facciano valere le loro motivazioni nella nuova fase in cui il caso Silva è entrato”. Adesso la parola passa ai giudici amministrativi a decidere se il progetto potrà tornare in gioco oppure no.
di Redazione AltovicentinOnline