Quella che doveva essere una normale serata si è trasformata in un incubo per due fratelli. Erano circa le 21.20 di lunedì 20 luglio quando, secondo il racconto della famiglia pubblicato sulla pagina Facebook ‘Sei di Fara Vicentino se…’, un ragazzo alla guida della propria auto, con accanto la sorella sedicenne, è stato protagonista di un episodio che sarebbe già al vaglio delle forze dell’ordine.
Il racconto della famiglia, l’incrocio e l’inseguimento
Il tutto sarebbe iniziato al confine tra i territori di Fara Vicentino e Breganze. Secondo la ricostruzione fornita sui social dalla famiglia, il giovane stava effettuando una svolta, avendo già impegnato l’incrocio e ritenendo di avere la precedenza, quando una Ford Galaxy nera, sopraggiunta a velocità sostenuta, avrebbe rischiato di colpirlo.
Da quel momento, sempre secondo il racconto della famiglia, sarebbe scattato un vero e proprio inseguimento. L’altro veicolo si sarebbe lanciato in un inseguimento durato diverso chilometri, fino ai campi sportivi di Breganze. Ma non solo. La persona al volante della Ford avrebbe cercato più di una volta di tamponare l’auto dei due fratelli, compiendo manovre azzardate, come l’affrontare contromano il rondò all’altezza dell’ex bar 2000, che avrebbero potuto avere anche conseguenze gravi. La situazione sarebbe poi degenerata ulteriormente: il conducente della Ford nel tentativo di raggiungere i due fratelli, sarebbe salito sul marciapiede fino a urtare la loro auto, per poi allontanarsi senza fermarsi.
Illesi ma sotto shock
Per i due giovani, fortunatamente, nessuna conseguenza fisica, ma un grande spavento. Restano sicuramente i danni all’auto, riparabili, ma lo choc provato dai due giovani, specie dalla sedicenne, resta incalcolabile.
“Quando hai un’auto dietro che ti segue, il conducente urla e tenta di tamponarti, mentre accanto a te c’è tua sorella di 16 anni, ti fermeresti?”, è la replica della famiglia a chi, sui social, si è chiesto perché il giovane non abbia accostato subito. Secondo i familiari, il ragazzo avrebbe semplicemente cercato di allontanarsi da quella che riteneva una situazione di grave pericolo, con l’unico obiettivo di mettere in salvo sé stesso e la sorella. La famiglia, già stamane, avrebbe presentato denuncia ai Carabinieri e, a supporto della propria ricostruzione, ci sarebbe anche un video fatto dopo lo speronamento. Ma non solo. Ci sarebbero anche quattro testimoni che avrebbero assistito ai fatti.
L’appello del padre sui social: “chi ha visto si faccia avanti”
Nel frattempo, con l’obiettivo di fornire ai Carabinieri il maggior numero possibile di elementi utili, il padre dei due ragazzi ha lanciato un appello sui social network: “volevo solo rendere noto quanto accaduto e sapere se qualcuno ha assistito all’inseguimento”. Un invito rivolto a chiunque abbia visto la scena a farsi avanti, nella speranza che nuove testimonianze possano contribuire a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
di Redazione AltovicentinOnline
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