A volte basta un’immagine per riaccendere una discussione che da anni resta sospesa. È quello che è accaduto a Thiene, dove nei giorni scorsi sui social è comparsa una versione “rivisitata” della storica Galleria Garibaldi.
A pubblicarla è stato Federico Lagni, lettore di AltovicentinOnline, che nel gruppo “Sei di Thiene se…” ha condiviso alcune foto modificate con l’intelligenza artificiale Gemini. Un intervento virtuale semplice ma d’impatto: pavimentazione rinnovata, eliminazione della parte metallica sporgente lungo la parete, maggiore luminosità. Il risultato? Una galleria elegante, moderna, capace, almeno nelle immagini, di competere con gli spazi urbani delle grandi città.
“La galleria di Thiene, anche solo modificando il pavimento e togliendo la parte metallica sporgente lungo la parete. Foto che ho ottenuto modificando le originali con l’intelligenza artificiale”, scrive Lagni, sottolineando come basterebbero interventi mirati per restituire dignità a un luogo che un tempo era vivo, frequentato, ricco di negozi e bar.
La realtà, però, è più complessa. La Galleria Garibaldi è un’area privata e negli anni le diverse amministrazioni comunali si sono confrontate con i proprietari degli immobili nel tentativo di promuoverne il restauro. Tentativi rimasti senza esito. Nessun progetto concreto è mai decollato e, nel frattempo, il degrado ha preso spazio. Oggi la galleria è segnata non solo dalla chiusura di molte attività, ma anche da episodi di vandalismo che ne accentuano il senso di abbandono.
Le immagini generate dall’intelligenza artificiale mostrano, con immediatezza, quanto potrebbe cambiare il volto di uno degli angoli più discussi di Thiene con interventi tutto sommato contenuti. Un sogno digitale, per ora. Ma capace di far riflettere su quanto sottile sia la distanza tra il degrado e la rinascita.
di Redazione AltovicentinOnline


