- AltoVicentinOnline - https://www.altovicentinonline.it -

Thiene. Vandali e conti da pagare: “è battaglia sul vuoto del regolamento”

Vandalizzato e imbrattato due volte nel giro di pochi mesi, il Monumento ai Caduti di Thiene dopo aver scosso gli animi della città, diventa un caso politico. Anzi, a diventarlo è soprattutto la responsabilità che dovrebbe assumersi chi non porta rispetto a un luogo che rappresenta la memoria collettiva. Una questione che non riguarda soltanto le spese di pulizia e ripristino, con molti cittadini che si chiedono se debba essere ancora una volta la città a farsene carico, ma un possibile vuoto nel regolamento di polizia urbana. A sollevare il caso è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, secondo cui oggi  “non ci sarebbe una norma sufficientemente chiara che stabilisca chi debba rispondere dei danni lasciati dopo una manifestazione”.

Dal caso del 19 marzo…
La mozione dei consiglieri Giulia Scanavin e Federico Mojentale nasce da un episodio che, a distanza di mesi, continua a far discutere. Il riferimento è a quanto accaduto il 19 marzo scorso, quando durante il presidio antifascista in città il Monumento ai Caduti venne imbrattato. “È da quel fatto che nasce la necessità di intervenire sul regolamento-spiega Scanavin – perché oggi mancherebbe una disciplina chiara sulle responsabilità di chi organizza eventi negli spazi pubblici”.

…alle immagini di luglio
A riaccendere i riflettori sulla questione sono state anche le immagini scattate nei giorni scorsi dal cittadino Fidenzio Munaretto, che hanno documentato una situazione nuovamente contestata: il 9 luglio, durante un evento in piazza, il luogo simbolo della memoria cittadina è stato interessato da nuovi episodi di degrado, con bicchieri abbandonati, liquidi versati sulla pavimentazione e tracce di bivacco proprio nell’area del monumento. Una sequenza che ha riportato al centro una domanda già sollevata da Munaretto: “dov’è il rispetto per un monumento che rappresenta la memoria di una comunità? E soprattutto, deve essere ancora una volta la città, attraverso le risorse pubbliche, a pagare il conto dello sporco e dei danni lasciati dopo un evento?”.

“Chi organizza deve garantire il rispetto degli spazi pubblici”
Una domanda che ora arriva direttamente in Consiglio comunale, con la mozione presentata da FdI dal titolo “Stop ai vandalismi: responsabilità per chi organizza le manifestazioni”. Ma il punto sollevato dalla consigliera va oltre il singolo episodio e non si ferma alla ricerca di chi abbia materialmente provocato eventuali danni. Secondo Scanavin, il caso avrebbe fatto emergere un problema più ampio: una possibile lacuna nel regolamento comunale di polizia urbana. “Dopo essermi confrontata con il Comando di via Rasa-spiega la consigliera Scanavin -è emerso che oggi mancherebbe una norma capace di stabilire con chiarezza che chi organizza un’iniziativa in uno spazio pubblico debba anche farsi garante del rispetto del luogo e rispondere degli eventuali danni, anche quando siano causati da terzi”.
Il nodo, quindi, non sarebbe soltanto individuare il responsabile materiale di un atto vandalico, ma introdurre un principio di responsabilizzazione per chi promuove e gestisce un evento. Su questo punta la mozione presentata dai consiglieri di FdI Scanavin e Mojentale: un principio che, secondo i consiglieri, permetterebbe di evitare che, in caso di danni o degrado, il conto ricada automaticamente sulle casse comunali e quindi sui cittadini.
La questione ora passa all’aula: sarà il consiglio comunale a valutare se introdurre una nuova regola, laddove mancante, per disciplinare il rapporto tra eventi pubblici, tutela degli spazi comuni e responsabilità degli organizzatori.

di Redazione AltovicentinOnline

Thiene. Sfregio al Monumento ai Caduti, l’atto vandalico nel cuore della città

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su: