- AltoVicentinOnline - https://www.altovicentinonline.it -

Thiene-Zanè-Lugo. Il cane antidroga della Polizia Locale nei parchi: giovanissimi a spacciare sorpresi sul fatto dagli agenti

Le operazioni antidroga degli ultimi giorni nel Nordest Vicentino raccontano una realtà che non può più essere ignorata: la droga circola con sorprendente facilità tra i giovanissimi, spesso nei luoghi più impensati, quelli che dovrebbero essere spazi di socialità, gioco, tranquillità. A smascherare questo piccolo ma continuo sottobosco di spaccio è stata ancora una volta la Polizia Locale, affiancata dall’infallibile cane antidroga Ronnie, diventato ormai una presenza costante nelle attività di controllo.

A Lugo di Vicenza, gli agenti in borghese hanno notato due ragazzi che si aggiravano in un parcheggio appartato. È bastato che Ronnie si avvicinasse perché tutto venisse alla luce: il cane ha puntato con decisione un marsupio nascosto sotto la giacca di un minorenne. Dentro, circa 30 grammi di hashish. La perquisizione in casa ha completato il quadro: un bilancino elettronico, un coltello per il taglio, soldi in contanti. Strumenti che non lasciano spazio ai dubbi. Il ragazzo è stato denunciato e il materiale sequestrato.

Poche ore dopo, a Thiene, è toccato al Parco Aldo Moro. Anche qui Ronnie ha individuato due giovani che, portati in comando e perquisiti, sono stati trovati in possesso di cocaina e hashish. In questo caso si è trattato di semplice detenzione per uso personale, ma ciò che inquieta è la normalità con cui certe sostanze circolano nei parchi pubblici, spesso frequentati da famiglie e studenti.

La situazione più delicata, però, si è verificata a Zanè. Nell’area verde di viale dello Sport, quattro minorenni sono stati sorpresi in piena flagranza durante uno scambio di droga. Il fiuto di Ronnie ha permesso agli agenti di identificare due di loro: uno aveva con sé hashish, un bilancino e denaro; l’altro nascondeva la dose appena acquistata negli indumenti intimi. I ragazzi sono stati portati in comando e poi affidati ai genitori. Per uno è scattata la segnalazione come assuntore, l’altro è stato denunciato anche per aver tentato di fornire false generalità.

Questi episodi, presi singolarmente, potrebbero sembrare piccoli fatti di cronaca. Ma insieme compongono un quadro molto più ampio: un territorio in cui il consumo e lo spaccio tra adolescenti è tutt’altro che raro, anzi, appare sempre più strutturato. Parcheggi defilati, parchi pubblici, zone verdi: sono diventati scenari abituali di movimenti sospetti, incontri rapidi, scambi veloci.

La Polizia Locale, grazie a un nucleo specializzato e al supporto di Ronnie, sta intensificando i controlli proprio perché le segnalazioni dei cittadini sono in aumento. È un lavoro silenzioso, continuo, che interviene su un fenomeno in evoluzione e che spesso coinvolge ragazzi sempre più giovani, alcuni dei quali sembrano avere già alle spalle una piccola “organizzazione” fatta di strumenti, dosi preparate, soldi che girano.

La sensazione è che si stia combattendo una battaglia quotidiana contro una normalizzazione pericolosa. Perché quando bilancini di precisione e dosi di hashish finiscono nelle mani di quindicenni, non si tratta più di episodi isolati, ma di un cambiamento culturale che interpella famiglie, scuole, comunità.

In questo scenario, la figura di Ronnie diventa quasi simbolica: un cane che, con il suo fiuto, fa emergere ciò che troppo spesso resta nascosto dietro la facciata tranquilla dei paesi. Un promemoria vivente che la droga non è un problema lontano, né circoscritto alle grandi città. È qui, nelle nostre piazze, nei nostri parchi, vicino alle case.

N.B.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su: