Profondo cordoglio a Villaverla e Novoledo per la scomparsa di Ottorino Colombo, 64 anni, consigliere comunale, capogruppo di maggioranza e titolare della delega alle associazioni. La notizia della sua morte, avvenuta ieri, ha suscitato dolore nell’amministrazione comunale e in tutta la comunità, che perde una figura da sempre impegnata nella vita civica e nel volontariato.
A ricordarlo con parole cariche di affetto è stato il sindaco di Villaverla, Enrico De Peron, che ha voluto rendere omaggio non soltanto all’amministratore, ma soprattutto all’uomo e all’amico, sottolineandone la dedizione, la generosità e la capacità di essere sempre presente quando c’era bisogno di dare una mano. “Oggi è un giorno di profondo dolore e di grande vuoto per tutta la comunità di Novoledo e Villaverla”, ha dichiarato il primo cittadino, ricordando Colombo come “un amico sincero, una presenza costante e un punto di riferimento insostituibile per tutti noi”.

Nel suo impegno amministrativo, Colombo aveva fatto del servizio alla collettività una vera e propria missione, mettendo a disposizione tempo, energie e passione. Un impegno vissuto con concretezza, senza clamore, attraverso la partecipazione alle iniziative del paese e il sostegno alle numerose realtà associative del territorio. Tra gli aspetti che meglio raccontano la sua personalità c’era il profondo legame con la storia e le tradizioni locali. De Peron ha ricordato, in particolare, il suo contributo alla conservazione della bandiera storica italiana consegnata dall’Associazione Combattenti e Reduci. Un simbolo al quale Colombo teneva particolarmente e per il quale si era speso in prima persona, realizzando a mano, con grande cura, la teca destinata a custodirlo. Un gesto che restituisce l’immagine di una persona capace di dedicarsi anche ai dettagli, riconoscendo il valore della memoria e dei simboli condivisi dalla comunità.
Accanto all’impegno civico, c’era poi la passione per la convivialità e per lo stare insieme. Colombo amava cucinare per gli altri e mettersi ai fornelli in occasione dei momenti di ritrovo con i volontari. Le cene organizzate insieme rappresentavano occasioni di condivisione nelle quali il lavoro di squadra si trasformava in amicizia e spirito di comunità. Un altro legame importante era quello con Tuglie, il Comune gemellato con Villaverla. Anche in questo caso, il rapporto di Colombo non si limitava agli aspetti istituzionali, ma era alimentato da affetti sinceri e amicizie costruite nel corso degli anni.
“Questo era Ottorino: un uomo del fare, capace di unire le persone, di valorizzare ogni esperienza e di prendersi cura degli impegni con rispetto, umiltà e profonda dedizione”, ha sottolineato il sindaco, tracciando il ritratto di un amministratore che aveva saputo trasformare il proprio ruolo in un’occasione concreta di servizio agli altri. La sua scomparsa lascia dunque un vuoto che va oltre la dimensione politica e amministrativa. A mancare sarà una presenza familiare per tanti cittadini, un uomo che aveva fatto della disponibilità, della passione e dell’attenzione verso gli altri i tratti distintivi del proprio modo di vivere la comunità.

“A nome mio personale, dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza di Villaverla e Novoledo, stringo in un forte e affettuoso abbraccio la sua famiglia e tutti i suoi cari” conclude De Peron. Resta il ricordo di un uomo che ha saputo lasciare il segno non soltanto attraverso il proprio incarico pubblico, ma soprattutto con i gesti quotidiani, la generosità e la capacità di creare legami. Un’eredità umana che la comunità di Villaverla e Novoledo custodirà nel tempo.
di Redazione AltovicentinOnline