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Zugliano festeggia i 50 anni di sacerdozio di don Tarcisio Favaron

Le Comunità Cristiane di Centrale, Grumolo Pedemonte e Campagna di Centrale hanno vissuto ieri una giornata di grande festa in occasione del 50° anniversario dell’ordinazione presbiterale di don Tarcisio Favaron, da molti anni punto di riferimento spirituale e collaboratore del parroco don Mauro Favaretto.

Nel corso della celebrazione, partecipata da fedeli di tutte e tre le comunità, è stato ricordato il lungo cammino di servizio di don Tarcisio, speso tra vicinanza alle persone, cura pastorale e attenzione alle realtà del territorio. Cinquant’anni di sacerdozio che rappresentano non solo un traguardo personale, ma anche un patrimonio di relazioni, fede e dedizione condiviso con intere generazioni di parrocchiani.

Accanto alla comunità ecclesiale, ha voluto essere presente anche l’Amministrazione comunale di Zugliano, che ha espresso, a nome di tutta la cittadinanza, un sentito ringraziamento a don Tarcisio per il suo “generoso servizio svolto”. Una presenza che sottolinea il legame profondo tra la figura del sacerdote e la vita civile del paese, dove il ruolo del parroco e dei suoi collaboratori continua a essere punto di riferimento non solo religioso, ma anche sociale e umano.

Nel messaggio diffuso dal Comune, l’Amministrazione ha voluto ribadire la propria vicinanza in questo importante anniversario, riconoscendo in don Tarcisio un testimone di impegno costante, attenzione agli ultimi e disponibilità all’ascolto. Un riconoscimento che si affianca alla gratitudine delle Comunità Cristiane di Centrale, Grumolo Pedemonte e Campagna di Centrale, unite in un’unica grande festa per celebrare mezzo secolo di ministero sacerdotale.

Il 50° di ordinazione presbiterale di don Tarcisio Favaron diventa così, per Zugliano e le sue comunità, un’occasione per guardare al passato con riconoscenza e al futuro con rinnovata fiducia, nella consapevolezza che il servizio silenzioso e fedele di chi dedica la propria vita agli altri lascia un segno profondo nel tessuto di una comunità.

di Redazione AltovicentinOnline

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