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Breganze. Otb, il conto salato della crisi: 50 milioni di rosso e scossa alla corte di Renzo Rosso

Otb, la galassia della moda controllata da Renzo Rosso, chiude il 2025 con il primo vero scivolone dopo anni di utili in calo. Il fatturato si ferma a 1,6 miliardi di euro, in flessione del 7%, mentre il risultato netto vira in rosso: -50,4 milioni di euro, che diventano -106,4 milioni considerando gli oneri non ricorrenti legati a svalutazioni di magazzino, ristrutturazioni e al rinnovo della licenza Dsquared2.

Secondo quanto riportato dal noto quotidiano veneto Il Gazzettino, che oggi dedica un ampio servizio al colosso di cassa nostra nostra, il gruppo pagherebbe il rallentamento di multimarca e grandi magazzini, il raffreddamento dei mercati cinese ed europeo e un cambio di fase strutturale per l’intera moda globale. A tenere, però, sono alcuni asset chiave: Maison Margiela cresce, Nord America e Medio Oriente mostrano dinamismo, il Giappone resta stabile e i canali retail reggono l’urto.

Di fronte alla tempesta, Rosso sceglie la via della riorganizzazione profonda. In pochi mesi ha ridisegnato la governance: nuovo ceo per Diesel con l’arrivo di Andrea Rigogliosi, giro di poltrone ai vertici creativi di Margiela, Jil Sander e Marni, uscite eccellenti sul fronte manageriale. Intanto il gruppo deve gestire anche verifiche fiscali su alcune controllate, che Otb ritiene però non tali da impattare in modo rilevante sul bilancio consolidato.

Lo scenario resta complesso: consumi in frenata, incertezza geopolitica, transizione verde e cambiamento dei gusti dei consumatori ridisegnano le regole del gioco. Otb, dal quartier generale di Breganze, risponde puntando su prudenza finanziaria, rafforzamento dei marchi e controllo della filiera, nella convinzione che la crisi sia anche un passaggio obbligato per riposizionarsi in un mercato della moda sempre più selettivo.

di Redazione AltovicentinOnline

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