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Ecco come la Regione Veneto vuole salvare i negozi di vicinato sostenendoli

“La Regione continua a puntare nel commercio di prossimità, nella vitalità dei nostri centri storici e dei tessuti urbani. Con l’approvazione del nuovo bando a supporto di progetti finalizzati alla rigenerazione urbana e alla ripresa economica nell’ambito dei Distretti del Commercio, mettiamo a disposizione 10 milioni di euro per sostenere innovazione e competitività, sostenendo il ruolo che il commercio svolge come presidio territoriale nei nostri paesi”.

Lo dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, in merito all’approvazione da parte dell’odierna Giunta regionale del Bando dedicato al sostegno alla valorizzazione dei Distretti del Commercio.

“Questo intervento – prosegue Bitonci – si inserisce all’interno di una strategia regionale più ampia che abbiamo già concretizzato con il nuovo disegno di legge di riforma del commercio. Una riforma che punta a tutelare il commercio al dettaglio nei centri storici, a difendere le attività economiche che rappresentano un elemento distintivo dell’identità urbana delle nostre città e dei nostri paesi e a garantire sviluppo per le pmi che costituiscono l’ossatura del nostro sistema economico”.

“L’esperienza maturata negli ultimi anni – dice ancora l’assessore – dimostra che i Distretti del Commercio sono diventati uno degli strumenti più efficaci delle politiche regionali per la rigenerazione urbana. La precedente edizione del bando ha consentito il finanziamento di 70 progetti distribuiti sul territorio regionale e ha registrato una partecipazione particolarmente significativa. Proprio il successo di quella misura ha determinato una crescita costante delle adesioni da parte dei Comuni veneti, fino ad arrivare agli attuali 185 Distretti del Commercio riconosciuti che coinvolgono complessivamente 323 comuni, oltre la metà dei municipi della nostra regione”.

Il nuovo bando è rivolto a progetti promossi all’interno dei Distretti del Commercio riconosciuti dalla Regione e prevede la partecipazione di aggregazioni composte da almeno tre piccole e medie imprese operanti nei settori del commercio, della somministrazione di alimenti e bevande e dei servizi.

Le agevolazioni potranno finanziare investimenti finalizzati all’innovazione dell’offerta commerciale, alla digitalizzazione delle imprese, all’introduzione di nuove tecnologie di prodotto e di processo, all’acquisto di macchinari, attrezzature, hardware, arredi e software, alla realizzazione di siti web e piattaforme di commercio elettronico, oltre a interventi edilizi e impiantistici funzionali allo sviluppo delle attività economiche.

Accanto agli investimenti aziendali, il bando sostiene anche azioni collettive di valorizzazione dei Distretti attraverso iniziative di promozione territoriale, marketing urbano, animazione commerciale, comunicazione integrata e valorizzazione delle eccellenze commerciali, enogastronomiche e storiche locali.

“L’obiettivo è accrescere l’attrattività complessiva dei nostri centri urbani e rafforzare la capacità competitiva delle imprese che vi operano – spiega Bitonci -. Per questo abbiamo previsto una misura che combina sostegno agli investimenti privati e valorizzazione dello spazio urbano, riconoscendo che la qualità dell’offerta commerciale e la qualità della città sono elementi strettamente connessi”.

Il bando mette a disposizione risorse per 10 milioni di euro. I contributi potranno arrivare fino a 150.000 euro per ciascun progetto, a fronte di una spesa massima ammissibile di 270.000 euro. L’intensità dell’aiuto raggiungerà il 50% per gli investimenti delle imprese e il 100% per le attività collettive di animazione, promozione e valorizzazione dei Distretti. Particolare attenzione viene riservata ai progetti che promuovono la transizione digitale e l’innovazione dei servizi, nonché alle aggregazioni che coinvolgono imprese giovanili, femminili e attività riconosciute tra i luoghi storici del commercio. Specifiche premialità sono inoltre previste per i progetti localizzati nei Comuni montani e nei territori compresi nella ZLS Porto di Venezia-Rodigino.

“Stiamo costruendo una politica commerciale moderna che guarda contemporaneamente all’innovazione e alla tutela dell’identità dei nostri centri urbani. Vogliamo paesi vivi, attrattivi, capaci di mantenere e sviluppare attività economiche di qualità”.

Le domande potranno essere presentate attraverso la piattaforma regionale Fondi.RVE a partire dalle ore 10 del 22 settembre 2026 e fino alle ore 12 del 12 gennaio 2027. I progetti finanziati dovranno essere completati entro il 3 ottobre 2028.

 

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