- AltoVicentinOnline - https://www.altovicentinonline.it -

Thiene. Roberto Zuccato: “La nuova sede riflette la filosofia dell’azienda e attrae lavoratori e clienti”

di Federico Piazza

«La fabbrica non deve produrre solo beni, ma anche bene. L’imprenditore non deve pensare solo al vantaggio economico, ma anche lasciare qualcosa al territorio e alle persone con cui lavora». Roberto Zuccato, presidente ed amministratore delegato di Ares Line, ripete spesso questo concetto per spiegare la decisione di investire 12 milioni di euro nella realizzazione della nuova sede aziendale di Thiene, inaugurata la scorsa estate. Concetto alla base della visione sua e del socio co-fondatore Nicola Franceschi (amministratore delegato allo sviluppo commerciale), su cui trova un notevole riscontro: «La settimana dopo l’inaugurazione abbiamo ricevuto ben 125 candidature di lavoro, da parte anche di dipendenti di altre realtà, che sposavano la nostra filosofia aziendale di grande attenzione all’ambiente, alle persone e al territorio».
La nuova sede, che Alto Vicentino Online ha recentemente visitato, è ben visibile dal casello autostradale di Thiene. Il colpo d’occhio è notevole. Ma è all’interno che si avverte appieno il comfort che la struttura garantisce a chi ci lavora: ambienti belli, luminosi, perfettamente arieggiati e insonorizzati. Zuccato sottolinea che il progetto architettonico, all’avanguardia dal punto di vista della sostenibilità ambientale e dell’innovazione tecnologica, è stato concepito per essere un modello di riferimento come ambiente di lavoro in grado di assicurare il benessere di tutto il personale negli uffici, nei reparti di produzione e nei magazzini. La struttura da 10mila metri quadri coperti (di cui 2300 su due piani che ospitano anche showroom, area relax, caffetteria e mensa) è dotata di impianto fotovoltaico sul tetto che nelle giornate soleggiate assicura piena autosufficienza energetica, climatizzazione e riscaldamento con pompe di calore, sistema di ricircolo dell’aria con filtraggio continuo e deumidificazione, pavimentazione che cattura molecole inquinanti e distrugge virus e batteri, sistema di gestione delle acque meteoriche con dispersione nel sottosuolo e bacini di laminazione per la sicurezza idraulica.
Nel frattempo, anche in virtù di questo importantissimo investimento, Ares Line si è aggiudicata un riconoscimento prestigioso che la dirigenza dedica «a tutte le persone che ogni giorno contribuiscono alla visione e alla crescita dell’azienda». Ares Line, nome di primissimo piano tra gli operatori di “boutique” nel mercato internazionale dei sistemi di seduta e di comfort acustico per spazi collettivi e uffici, è stata infatti premiata questa settimana da Banca Intesa Sanpaolo come una delle dieci piccole e medio “Imprese Vincenti” del Veneto occidentale e del Trentino Alto Adige per continuità, competitività e capacità di generale valore nel tempo. Performance di business che ne fanno un ottimo esempio di Pmi italiana ai vertici dell’eccellenza mondiale nel suo comparto.
Oggi l’azienda conta una sessantina di dipendenti («zero turn-over, non abbiamo mai avuto problemi a trovare personale, ci aiuta anche il passaparola sulla qualità dell’ambiente di lavoro», commenta soddisfatto Zuccato), fatturato di 20 milioni di euro all’anno, margine operativo lordo (Ebitda) intorno al 15% («una redditività più che adeguata a sostenere gli investimenti»), 120 milioni di offerte commerciali aperte («mediamente ne portiamo a casa il 22-25%»). Il novero delle realizzazioni di teatri, auditorium, università, sedi di istituzioni pubbliche, palazzetti dello sport, banche e imprese spazia da Italia ed Europa all’Arabia Saudita, dalla Cina agli Stati Uniti, dalla Russia al Sud America, dall’Africa all’Australia. Essenziali per aggiudicarsi le commesse non sono solo il design, i materiali e la manifattura di alto livello. Ma anche la qualità delle soluzioni ingegneristiche e del servizio. «Per esempio – spiega Zuccato – diverse commesse prevedono poltrone a scomparsa a pavimento o in parete. Mentre nei teatri a volte installiamo sistemi audiovisivi che permettono di guardare da vicino il direttore d’orchestra e vanno perfettamente sincronizzati rispetto alla differenza di velocità di propagazione del suono e della luce».

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su: