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Scuola. Rsu vicentine in rivolta: “La riforma degli istituti Tecnici è un attacco alla scuola pubblica”

La Rete delle RSU degli istituti superiori vicentini lancia l’allarme e chiama alla mobilitazione contro la riforma degli Istituti Tecnici, definita «l’ennesimo attacco alla scuola pubblica portato avanti dal governo senza alcun confronto con docenti, studenti e famiglie». È una presa di posizione dura, contenuta in un comunicato che sostiene con decisione il presidio indetto dal coordinamento Aula 33 per martedì 5 maggio, alle 15, davanti all’Ufficio Scolastico Territoriale di Vicenza.

Secondo la Rete delle RSU, la riforma proposta dal Ministero rappresenta un intervento calato dall’alto, privo di dialogo con la comunità scolastica. «Ancora una volta il Ministero impone dall’alto una riforma costruita nelle stanze del potere e scaricata su chi nella scuola lavora e studia ogni giorno», denunciano. Una scelta definita «autoritaria», che «colpisce il diritto allo studio, peggiora la qualità dell’istruzione e trasforma la scuola in un serbatoio di manodopera precaria e obbediente».

Nel mirino, in particolare, ci sono i tagli previsti nei quadri orari e l’impostazione complessiva del nuovo modello formativo. La Rete delle RSU elenca i punti critici: «La riforma degli Istituti Tecnici è inaccettabile: taglia pesantemente le ore delle discipline scientifiche nel biennio; cancella la geografia nell’indirizzo turistico; riduce le ore di italiano nell’ultimo anno; restringe la formazione culturale generale; piega sempre più la scuola agli interessi delle imprese».

Il rischio, secondo i rappresentanti sindacali, è quello di una scuola più povera, meno formativa e sempre più diseguale. «Dietro la propaganda su innovazione e merito ci sono i soliti tagli, meno sapere, meno diritti e più disuguaglianze sociali. Vogliono una scuola di serie A per pochi e una scuola addestrativa per chi lavora».

Da qui l’invito alla mobilitazione generale: «Per questo serve una risposta immediata e di massa», afferma la Rete. Il comunicato si chiude con una chiamata alla partecipazione rivolta non solo al personale scolastico, ma all’intera comunità educativa: «La Rete delle RSU degli istituti vicentini invita tutte le docenti e i docenti, il personale ATA, gli studenti e le famiglie a partecipare numerosi al presidio del 5 maggio e allo sciopero del 7 maggio. La scuola pubblica si difende lottando. Questa riforma va fermata adesso».

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