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Veneto, Stefani: “Giovani, lavoro e investimenti guidano la spinta economica”

“I dati del nuovo Bollettino socio-economico regionale di maggio ci consegnano l’immagine di un Veneto che tiene il passo e sa guardare al futuro partendo dai suoi giovani e dalla solidità del suo tessuto produttivo”. Con queste parole, il presidente della Regione, Alberto Stefani, commenta gli ultimi indicatori economici regionali. Spicca la netta diminuzione dei Neet (i giovani che non studiano e non lavorano). “È questo il risultato che ci rende più orgogliosi” sottolinea Stefani.

“Nel 2025 registriamo 60.300 Neet, con un calo del 7% rispetto all’anno precedente e una contrazione del 42% rispetto al 2018. Con una quota dell’8,3%, il Veneto ha già centrato, con cinque anni di anticipo, l’obiettivo europeo del 9% fissato per il 2030. Siamo tra le regioni leader in Italia per capacità di inclusione dei nostri ragazzi”. Sul fronte della crescita, le previsioni indicano per la regione una crescita del Pil del +0,4% nel 2025, “un dato che si mantiene costante anche per il 2026. Nonostante le tensioni geopolitiche globali, il sistema Veneto dimostra una resilienza superiore, supportata da una spinta vigorosa degli investimenti fissi lordi (+4,7%) e dei consumi delle famiglie (+0,9%)”. Anche il mercato del lavoro “si attesta su livelli d’eccellenza: il tasso di occupazione- rivendica Stefani- al 69,3% è superiore di due punti rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019, mentre la disoccupazione resta a livelli fisiologici (3,5%), a testimonianza di un motore occupazionale che, pur entrando in una fase di stabilità fisiologica, rimane estremamente performante”.

Il Bollettino evidenzia inoltre il che con 35,6 posti disponibili nei servizi per la prima infanzia ogni 100 bambini, il Veneto supera sia la media nazionale (31,6%) che l’obiettivo dei livelli essenziali di prestazione (33%). Positivi, infine, i dati sulle infrastrutture con il sistema aeroportuale (Venezia, Verona, Treviso) che chiude il 2025 con oltre 19 milioni di passeggeri (+4%), e il settore turistico che, dopo aver già segnato record, continua a rappresentare un pilastro fondamentale dell’economia. “Questi numeri non sono casuali- conclude Stefani- ma il frutto di una sinergia tra istituzioni e mondo produttivo che continua a fare del Veneto una delle locomotive d’Europa”.

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