La candidatura di Giovanni Scarpellini alla carica di sindaco di Thiene apre ufficialmente una nuova fase in vista delle prossime elezioni comunali. A pochissime ore dalla presentazione alla stampa dell’ex comandante dei Carabinieri e Polizia Locale è Andrea Zorzan, segretario del Partito Democratico di Thiene e attuale presidente del Consiglio comunale, che legge la candidatura come un passaggio atteso da tempo e ne contesta la connotazione civica.
«Oggi a Thiene è accaduto ciò che si sapeva da più di un anno», sostiene Zorzan, secondo cui Scarpellini, pur essendo ritenuto «sicuramente adatto» a ricoprire l’incarico di assessore alla sicurezza, avrebbe scelto di entrare direttamente nell’agone politico come candidato sindaco. Zorzan entra a gamba tesa sulla qualità di un candidato, che non vedrebbe idoneo a fare il primo cittadino. Ma il punto centrale della posizione del segretario dem riguarda il rapporto tra la candidatura di Scarpellini e il centrodestra. Zorzan sottolinea come il candidato si definisca civico, ma osserva che Fratelli d’Italia ha già formalizzato il proprio sostegno e che altri esponenti del centrodestra potrebbero convergere sulla candidatura. In realtà, nessuno dei partiti di centro destra, pur avendo espresso stima per Scarpellini, avrebbe ufficializzato il sostegno perchè la decisione di presentarsi avrebbe colto di sorpresa anche Lega, FdI e Forza Italia.
Secondo il segretario Pd, invece, rimarrebbero ancora da chiarire gli equilibri interni alla coalizione. «Non si capisce – afferma – perché, se c’è tutto questo “amore” e sintonia, lo schema non sia già definito e presentato».
Zorzan ipotizza quindi due possibili letture: da una parte, una strategia finalizzata a mantenere l’immagine di una candidatura civica; dall’altra, la presenza di divisioni nel centrodestra che non sarebbero ancora state completamente superate. Una lettura che il segretario dem collega anche alla volontà di riportare il centrodestra alla guida della città.
«Thiene però non la si governa così, perché non è un fortino da espugnare», afferma Zorzan, spostando poi l’attenzione sulla proposta che il Partito Democratico intende costruire in vista del voto.
L’obiettivo dichiarato è quello di «creare una proposta in cui la città sia al centro e in cui tutti i cittadini possano sentirsi inclusi e rappresentati». Un’impostazione che, nelle parole del segretario dem, guarda all’esperienza del 2012, quando una coalizione ampia e articolata si presentò come progetto politico a servizio della città. Nel comunicato, Zorzan arriva quindi a definire in maniera netta la propria lettura della candidatura appena annunciata: «Oggi è scesa in campo una candidatura non civica, ma una legittima candidatura di destra».
Il segretario Pd aggiunge infine che quella di Scarpellini potrebbe non essere l’unica candidatura proveniente dall’area di destra. La partita per Palazzo municipale, dunque, appare ancora aperta e destinata a definirsi nelle prossime settimane, con particolare attenzione agli schieramenti che si formeranno attorno ai diversi candidati.
Per il centrosinistra, intanto, la linea indicata da Zorzan è quella di una coalizione ampia e inclusiva, con la città e la sua rappresentanza al centro del progetto politico.
Stamattina, alla presentazione dell’aspirante sindaco, c’erano Marina Maino, attuale assessore e Carlo Gecchelin, consigliere delegato in carica, interessati ad ascoltare il cenno di programma che l’ex comandante ha tenuto a Villa Fabris, dove a sorpresa, ha tirato fuori temi, come il “verde pubblico”, che sarebbe uno dei suoi cavalli di battaglia. Pare che in questi mesi, Scarpellini abbia studiato molto la materia e chi si aspettava che si parlasse solo di sicurezza ha compreso che non è solo di quello che si parlerà durante la battaglia elettorale.
Riguardo la candidatura unica, è noto in città che anche Manuel Benetti si candiderà sindaco e che sia appoggiato da quella Lega bassanese che nell’Alto Vicentino ha imperato. Ma questo pare importare poco a Scarpellini che non solo dice di voler andare per la sua strada, ma di essere pronto ad affrontare la partita elettorale del 2027 anche senza partito. Il fatto che si sia presentato alla stampa autonomamente è la dimostrazione. Adesso si attende con ansia la presentazione di Manuel Benetti, convintissimo della sua scelta, ma anche quella del Pd, che orfano di Michelusi che ha detto che non si candiderà, potrebbe avere un piano B. I toni del comunicato di Andrea Zorzan dimostrano che non ha intenzione il Partito Democratico di starsene in disparte.
di Redazione AltovicentinOnline