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Amministrative Thiene. I dem corteggiano Michelusi , un paio di settimane per decidere: il bis vale un’alleanza con il Pd?

E’ di dominio pubblico l’incontro avuto tra il Pd e il sindaco Giampi Michelusi, al quale i dem thienesi chiedono cosa abbia intenzione di fare in vista del voto della prossima primavera. Sì, perché, a parte la candidatura che dovrebbe essere presentata ufficialmente nei prossimi giorni da Manuel Benetti, nessuno si è ancora fatto avanti. Solo chiacchiericci da bar e telefonate. Non comprendono che, se per loro, aspiranti primi cittadini, sono importanti inciuci e alleanze, per chi deve votare sarebbe interessante conoscere uno straccio di progetto sulla nostra Thiene. Ma questo sembra non importare affatto a chi tiene ancora nascosta la propria ambizione politica, preoccupato piuttosto di essere forte di appoggi. E i cittadini sembrano ormai assuefatti al voto per simpatia e convenienza, come se non importasse il programma o la competenza.

Pd e Michelusi si sarebbero incontrati nei giorni scorsi, ma l’attuale primo cittadino avrebbe chiesto un altro mese di tempo.

Michelusi è veramente indeciso se provare il bis o fermarsi al primo mandato, che comunque, per lui, non è stato una passeggiata. Michelusi, se non troverà sponda in quel centrodestra che nei mesi scorsi ha tentato di stringere un’alleanza con mero cinismo politico, rischia di non essere forte come lo era quando si è candidato quattro anni e mezzo fa. Se non si accorda con il Pd, è difficile immaginare che tutta l’attuale maggioranza, che sappiamo essere in parte ideologicamente di centrosinistra, vada con Michelusi, che nell’ultima fase del mandato si è spostato verso il centrodestra.

Michelusi, tuttavia, non potrebbe avere altra scelta che allearsi con il Pd, nonostante un mandato non facile, tra amministratori che urlavano ai quattro venti di non avere stima di chi si ritrovavano in giunta: l’amore per la poltrona potrebbe fare da collante anche per un secondo mandato?

Anche sul nome di Marina Maino, che è andata in pensione lasciando l’impegnativo liceo Corradini, ci sono molti dubbi. Non si sa se abbia ancora la tessera del Pd e, pur riconoscendole autorevolezza e competenza, nei comuni vicini lamentano un po’ di supponenza, che farebbe nutrire qualche perplessità sulla sua persona. Marina Maino è stata molto compressa all’interno della giunta Michelusi, anche se lui l’ha sempre lasciata molto “sciolta”. Il problema è la spigolosità di una donna che è abituata a “comandare” e che mette soggezione anche quando comunica in certi tavoli, dove è difficile dire la propria con lei.

Chi pensava al nome di Anna Maria Savio, dato il boom di voti alle scorse elezioni amministrative, dovrà “metterselo via”. L’assessore al Sociale sarebbe davvero stanca, ed è comprensibile se pensiamo che non si è mai fermata dai tempi del Covid. Come stanco è Nazzareno Zavagnin, colonna portante del municipio di Thiene, che ha avuto anche un problema di salute dovuto al forte stress. Lui è il braccio destro di Giampi Michelusi.

Sindaco, Zavagnin e Savio sono stati fronte unito e non vederli insieme, se Michelusi dovesse ricandidarsi, darebbe tutt’altra immagine di 4 anni fa. Per tutti questi motivi, il sindaco uscente ci sta pensando davvero e dice a chi gli chiede se ha intenzione di mollare che preferisce fare un primo mandato lasciando un buon ricordo piuttosto che tentarne uno e e rischiare di compromettere quanto di buono è riuscito a costruire.

N.B.

 

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