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Case popolari, più spazio ai giovani: a Schio la quota under 35 sale all’8%

Sale dal 6 all’8% la quota di alloggi riservata ai giovani. Rivisti anche i punteggi comunali sulla base dell’esperienza del 2025. Domande dal 31 agosto al 2 ottobre.

Sale dal 6 all’8% la quota di alloggi pubblici riservata agli under 35 e vengono affinati i criteri comunali per dare maggiore peso alle situazioni di effettivo disagio abitativo. Sono le principali novità del Bando ERP 2026 del Comune di Schio, che conferma l’impostazione introdotta lo scorso anno, aggiornandola sulla base delle situazioni concretamente incontrate dagli uffici nel primo anno di applicazione.

L’aumento della riserva destinata ai giovani è uno degli elementi più significativi: la percentuale passa dal 6% all’8%, raggiungendo il massimo consentito dalla normativa regionale. Restano invece confermate le quote dell’8% per le famiglie monogenitoriali con figli a carico, dell’1% per le giovani coppie, del 10% per le Forze dell’ordine in servizio in Veneto e fino al 10% degli alloggi disponibili per l’utilizzo provvisorio di alloggi destinati a situazioni di emergenza abitativa.

Una scelta che tiene conto anche della composizione della graduatoria dello scorso anno: nel 2025 erano presenti 249 nuclei familiari, 43 dei quali con un richiedente under 35 e 41 appartenenti a famiglie monogenitoriali.

Accanto alle riserve, vengono aggiornati anche gli otto che il Comune ha facoltà di stabilire in relazione a particolari situazioni presenti nel proprio territorio. Il principio resta quello già adottato nel Bando del 2025 e cioè utilizzare questo ulteriore punteggio, per intercettare il un disagio abitativo crescente presente, già da alcuni anni, nel territorio scledense. Dopo il primo anno di applicazione, alcuni dei criteri sono stati però rimodulati per renderli più aderenti alle situazioni effettivamente riscontrate.

Nello specifico, per quanto riguarda l’erogazione di contributi comunali, ad esempio, è stata ampliata la tipologia degli stessi che comportano un diritto a un punteggio aggiuntivo.

Più articolato anche il criterio relativo al peso dell’affitto sul reddito familiare. Se nel 2025 i 5 punti venivano riconosciuti soltanto quando il canone superava il 30% del reddito netto mensile, quest’anno viene introdotta una fascia intermedia: 3 punti quando l’incidenza è compresa tra il 20 e il 30% e 5 punti quando supera il 30%. Resta in ogni caso fissato a otto il numero massimo di punti comunali complessivamente attribuibili.

Quello della casa è uno dei temi che più ci stanno impegnando e che questa amministrazione considera prioritario, perché negli ultimi anni vediamo crescere la difficoltà non soltanto delle fasce tradizionalmente più fragili, ma anche di giovani e famiglie che hanno un reddito e che, nonostante questo, faticano a trovare un’abitazione disponibile a condizioni sostenibili – sottolinea il sindaco di Schio, Cristina Marigo –. Il bando ERP è uno degli strumenti a nostra disposizione e, dopo il primo anno di applicazione dei nuovi criteri, abbiamo voluto renderli ancora più aderenti alle situazioni che gli uffici incontrano quotidianamente. Da qui la scelta di aumentare ulteriormente la quota per gli under 35 e di graduare meglio i punteggi in base all’effettivo peso che la casa ha sul bilancio familiare”.

Il bando ERP si inserisce infatti in un lavoro più ampio avviato dall’amministrazione sul fronte dell’abitare. A fine 2024 è stato costituito il Tavolo degli Affitti, che riunisce associazioni degli inquilini e dei proprietari, agenzie immobiliari e rappresentanti delle comunità straniere per affrontare una situazione caratterizzata da una domanda crescente e da una disponibilità limitata di abitazioni: circa 80 richieste al mese.

Dal lavoro del Tavolo sono nati anche i quattro strumenti gratuiti messi a disposizione dal Comune nei mesi scorsi: la Guida agli Affitti, dedicata alle diverse tipologie contrattuali e agli aspetti fiscali; la guida Cosa fare se si cambia casa, sulle pratiche legate al trasferimento; un riassunto tascabile dedicato al contratto di locazione e il Decalogo del Buon Vicinato.

Non esiste un’unica risposta all’emergenza abitativa e un Comune, da solo, non dispone di tutti gli strumenti necessari per risolverla – prosegue Marigo –. Per questo stiamo cercando di intervenire su più fronti: dall’edilizia residenziale pubblica all’informazione, dal confronto con proprietari e inquilini alla ricerca di strumenti capaci di favorire l’incontro tra domanda e offerta. L’obiettivo è quello di costruire progressivamente una politica dell’abitare che non intervenga soltanto quando l’emergenza è già esplosa, ma che possa anche prevenirla e accompagnare le persone prima che la situazione diventi insostenibile”.

Una modifica derivante invece direttamente dalla normativa regionale riguarda il peso della residenza o dell’attività lavorativa in Veneto: dal 2026 il relativo punteggio può essere riconosciuto soltanto in presenza di almeno un’altra condizione di bisogno e può raggiungere al massimo un punto. La soglia ISEE-ERP per l’accesso al bando è fissata a 22.990 euro.

Le domande potranno essere presentate dal 31 agosto al 2 ottobre 2026, entro le ore 23.59, esclusivamente attraverso la piattaforma informatica della Regione Veneto.

Il Comune di Schio, per il caricamento della domanda, mette a disposizione l’assistenza del Servizio Casa – Sportello Qui Sociale, previo appuntamento che può essere richiesto telefonicamente o recandosi allo Sportello dalle ore 9:00 alle ore 13:00 preferibilmente nelle mattine del martedì e del giovedì; in alternativa, chi dispone di SPID, CIE o CNS potrà procedere autonomamente collegandosi al sito https://erp.regione.veneto.it/Home/loginSpid

Per informazioni e assistenza: 0445 691290 / 410.

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